Il racket dei vaccini COVID – parte 1 – MN #123

L’argomento dei vaccini è ormai al centro della vita politica, religiosa e sociale di molti Paesi. E’ ormai chiaro che la strategia generale perseguita dalle grandi case farmaceutiche e dai politici che le appoggiano sia d’imporre la vaccinazione obbligatoria continua e ripetuta a tempo indeterminato e con frequenza elevata.

Il tema sta dividendo le nazioni e le famiglie, creando spaccature profonde che giocano a favore di chi vuole imporre un regime totalitario.

L’imposizione di qualsiasi trattamento sanitario obbligatorio è vietata da molte costituzioni nel mondo. La storia ci insegna che imporre trattamenti medici, come ad esempio il ricovero psichiatrico, costituisce uno dei sistemi più abusati dai regimi totalitari. E’ anche uno dei mezzi con cui sono state perpetrate le atrocità più feroci.

La storia dimostra inoltre che l’imposizione del trattamento è controproducente anche nel combattere una pandemia.

La grande influenza del 1918: evitare la paura

John Barry è autore del libro “La grande influenza”, una delle opere più complete sull’epidemia della cosiddetta “influenza Spagnola” che ha colpito il mondo al termine della prima guerra mondiale mietendo dai 20 ai 50 milioni di vittime.

Si chiama spagnola non perché sia nata in Spagna, ma perché la stampa spagnola, allora libera dalla censura della guerra, fu la prima a darne notizia.

Di fatto i primi casi furono registrati negli Stati Uniti e quindi in Francia, Germania e Regno Unito: quattro nazioni direttamente coinvolte nella guerra. Ma i sistemi di censura creati durante il conflitto nei quattro Paesi, impedirono che l’informazione trapelasse fino a quando era ormai troppo tardi. Una situazione simile a quanto è avvenuto con la Cina per il COVID-19 alla fine del 2019 e all’inizio del 2020.

Nel libro, pubblicato nel 2005, Barry spiega come la Spagnola sia stata uno dei principali trampolini di lancio per il regime nazista che sarebbe sorto pochi anni dopo.

Vi cito un passaggio significativo dal libro “The Great Influenza”:

“Nel 1918 si stava spargendo il terrore, vero terrore.

Ma per quanto orrenda potesse essere la malattia, i funzionari pubblici e i media hanno contribuito a creare quel terrore – non esagerando la malattia, bensì minimizzandola, cercando di rassicurare… Perché se c’è una singola lezione dominante che abbiamo imparato dal 1918 è che durante una crisi i governi devono dire la verità. La comunicazione del rischio implica dire la verità, non gestire la verità. Si dice la verità [e basta]…

Il pubblico non sapeva nulla perché non poteva fidarsi di nulla… Fu la paura, non la malattia, che minacciò di frantumare la società. Come ammonì Victor Vaughan (presidente dell’associazione americana dei medici) – una persona che misurava le parole, una persona che non esagerava i fatti solo per convincere – la civiltà sarebbe potuta scomparire nell’arco di poche settimane se la situazione fosse continuata.

Perciò la lezione finale che possiamo ricavare dal 1918 è anche la più semplice eppure la più difficile da mettere in pratica. Chi si trova nelle posizioni di comando deve ridurre il panico che può portare l’intera società a uno stato di alienazione. La società non può funzionare se ciascuno è preoccupato unicamente di difendere se stesso. Per definizione, una civiltà non può sopravvivere in tale situazione”.

Sempre nello stesso libro, che è considerato uno dei migliori dell’argomento, John Barry sintetizza una serie di conclusioni a cui si è arrivati dopo la Spagnola:

“Nessuna delle medicine e dei vaccini sviluppati all’epoca potevano prevenire l’influenza. Le maschere indossate da milioni di persone avevano caratteristiche costruttive che le rendevano erano inutili nel prevenire il contagio. Soltanto la prevenzione dall’esposizione poteva funzionare…

Luoghi che si isolarono completamente come la città di Gunnison, nello stato del Coloraro e alcune isole che ospitavano installazioni militari sfuggirono al contagio.

Gli ordini di chiusura emanati da diverse città non furono efficaci nel prevenire l’esposizione. Chiudere i saloon, i teatri e le chiese era privo di significato se al contempo un numero significativo di persone continuava a salire sui mezzi pubblici, continuava ad andare al lavoro, continuava a fare la spesa… Il virus era troppo efficiente, troppo esplosivo, troppo efficace nel contagio e alla fine fece ciò che volle in tutto il mondo.”

L’effetto del totale isolamento è stato dimostrato dall’isola di Taiwan che nella prima ondata di COVID-19 ha bloccato molto preso qualsiasi arrivo dalla Cina e ha gestito la pandemia in modo efficace con un livello minimo di contagiati e di vittime. Ciò è stato possibile in ragione della natura insulare di Taiwan.

Negli Stati Uniti, l’iniziativa di Donald Trump di bloccare i voli in arrivo dalla Cina e poi dai Paesi contagiati, ha avuto un’efficacia solo parziale sia perché attuata troppo tardi, anche per la resistenza del suo stesso staff medico tra cui Anthony Fauci, sia per le accuse dell’opposizione del partito democratico che l’ha subito etichettata come razzista.

Com’è arrivato il contagio in Italia e la pericolosità degli obblighi

In Italia il contagio è arrivato a Milano durante la settimana della moda tenutasi dal 18 al 24 febbraio 2020 a Milano. Vi cui hanno partecipato molti cittadini cinesi sia come ospiti sia come proprietari delle firme in esposizione. Questa è informazione è riportata sul libro “The New Great Depression” (La nuova grande depressione) di James Rickards, un grande esperto finanziario americano che ha pubblicato nel gennaio 2021 questa vasta ricerca dell’interazione tra le decisione mediche prese durante la pandemia e le loro conseguenze economiche.

Parlando di misure obbligatorie, nel settembre del 2018, Laura Spinney, autrice di “Pale Rider” (il cavaliere pallido), una delle migliori cronache della Spagnola, scrive:

”In una futura pandemia influenzale, le autorità sanitarie introdurranno misure di contenimento come la quarantena, la chiusura delle scuole e la proibizione delle riunioni di massa. Queste misure saranno per il nostro bene collettivo, perciò come ci si può garantire che ciascuno obbedisca?…

L’esperienza ha dimostrato che la gente ha una bassa tolleranza per le misure sanitarie obbligatorie, e che tali misure sono più efficaci quando sono volontarie, quando rispettano la libera scelta dell’individuo e quando dipendono da essa, e quando evitano l’uso delle forze di polizia…

Usando i numeri del 2016… più di 3 milioni di americani sarebbero morti prima che la CDC (Centers for Disease Control) avesse consigliato di attivare misure di contenimento – una misura di quando controproducente sia imporre un obbligo.

Ma se il contenimento di una malattia funziona meglio quanto le persone sono libere di aderire, allora le persone vanno informate della natura della malattia e dei rischi che pone…

Imporre la censura e sminuire il pericolo non funzionerà; funziona solo la trasmissione d’informazioni oggettive in maniera tempestiva.

La fiducia non viene creata all’istante. Se non esiste già un clima di fiducia quando la pandemia viene dichiarata, allora qualsiasi sia la bontà dell’informazione in circolazione, sarà inutile.”

Laura Spinney ha scritto queste parole nel 2017, molto prima dell’arrivo del COVID-19 e le ha basate su un’attenta analisi delle lezioni apprese nel 1918.

Ha raccomandato l’uso di misure volontarie, la libertà di scelta individuale e l’astenersi dall’uso delle forze di polizia.

Nel 2020 e nel 2021, i leader politici di molte nazioni hanno imposto misure obbligatorie, non volontarie. Hanno usato pesantemente le forze di polizia imponendo multe, arrestando la gente e creando posti di blocco. L’informazione ufficiale da principio ha ignorato i pericoli e fornito rassicurazioni fasulle, dopo di che ha fornito informazioni allarmanti ugualmente esagerate se non proprio false.

La fiducia, che era già debole all’inizio, è stata completamente azzerata. I politici e i funzionari pubblici hanno ignorato di proposito le lezioni imparate dalla storia. Ora stiamo arrivando alla fase finale d’imposizione della vaccinazione.

L’obbligo vaccinale e il booster

Joe Biden ha già annunciato dalla Casa Bianca che sarà probabilmente necessaria un’iniezione “booster”, di potenziamento, per chi si è già vaccinato al fine di combattere gli effetti delle cosiddette varianti del COVID-19 che non vengono bloccate dai vaccini in circolazione. Questo vorrebbe dire una terza e forse quarta iniezione di Pfizer o Moderna oppure una seconda inizione di Johnson & Johnson. Per il momento questa ipotesi è stata bloccata dalla CDC (Centers for Disease Control) americana a causa di preoccupazioni sulle complicazioni cardiache.

In ogni caso la Casa Bianca ha autorizzato l’acquisto di altre 200 milioni di dosi da Pfizer così da essere pronta per la terza dose e per la vaccinazione dei bambini.

La motivazione sono le diverse varianti del virus rispetto alle quali è ufficialmente dichiarato che il vaccino Pfizer sia efficace solo nel 39% dei casi.

I vaccinati muoiono di COVID lo stesso

E nel frattempo 49 residenti del New Jersey sono morti di COVID-19 dopo aver ricevuto la vaccinazione completa. Negli Stati Uniti, nel complesso, fino ad oggi, sono state ricoverate per il COVID 5,189 persone che avevano ricevuto tutte le vaccinazioni negli USA. Di queste ne sono morte ufficialmente 1,063 anche se le fonti ammettono che si tratta di un conto per difetto, anche perché questi casi vengono contati dopo 2 settimane che hanno ricevuto il vaccino.

Questo smentisce clamorosamente l’affermazione di Joe Biden secondo cui chi è stato vaccinato non può ammalarsi di COVID né tanto meno morire di COVID.

Da Israele, uno dei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione, arrivano notizie che la metà degli ammalati di COVID in questo momento avevano ricevuto il vaccino.

La rivista Lancet, una delle massime autorità in materia medica, ha pubblicato uno studio che dimostra che gli anticorpi sollecitati dalla vaccinazione cominciano a sparire dopo 6 settimane e possono dimezzarsi dopo soli 3 mesi. Questo lascia presagire la necessità di una vaccinazione ripetuta per lo meno una volta all’anno.

La vaccinazione obbligatoria in California e News York

L’amministrazione di Joe Biden ha più volte provato a imporre la vaccinazione obbligatoria, ma ci è riuscita sinora solo in California e nella città di New York dov’è già necessario vaccinarsi per poter accedere ad alcuni locali d’intrattenimento e dove tutti gli impiegati comunali dovranno vaccinarsi entro la metà di settembre oppure sottoporsi a test ogni settimana al fine di poter accedere al posto di lavoro.

I non vaccinati che risulteranno negativi al test dovranno comunque portare la maschera per tutto il tempo quando si troveranno all’interno. Questo vale anche per gli insegnanti e per i poliziotti, oltre che per tutto il personale sanitario della città, anche quello che non dipende dal municipio.

Ci immaginiamo che questa misura amplifichi il fuggi-fuggi già in corso nella polizia di New York dove un numero senza precedenti di poliziotti ha chiesto il pensionamento oppure ha semplicemente presentato le dimissioni.

Il sindaco di New York, il democratico cattolico Bill DeBlasio, da molti denominato il peggior sindaco nella storia della città, ha invitato tutte le aziende private newyorkesi a fare altrettanto. La motivazione fornita è la pericolosità della variante Delta.

Il governatore della Florida, il repubblicano cattolico Ron DeSantis, ha già offerto un lavoro sicuro in Florida a qualsiasi poliziotto che voglia trasferirsi nello Stato del sole scappando da qualsiasi altra città statunitense.

Lo storico richiamo del governatore della California

Una posizione simile a quella di New York è stata adottata dal governatore democratico Gavin Newsom della California per tutti i dipendenti statali. Ricordiamo che è in corso una procedura di richiamo che potrebbe sostituire Gavin Newsom prima della scadenza del suo mandato proprio per la sua gestione orribile della pandemia. Sono state raccolte 1.719.900 firme valide di californiani e si preannuncia una gara molto serrata.

Newsom è accusato di aver abusato del suo mandato per imporre lunghi lockdown all’intero stato e imporre l’uso delle mascherine quando lui stesso non le usava. E’ anche accusato di aver gestito l’emergenza sanitaria e la distribuzione dei vaccini in modo caotico. Durante la sua gestione, un terzo delle aziende californiane sono fallite, si sono moltiplicati i senzatetto che vivono per le strade, mentre l’industria turistica in cui Newsom opera privatamente è rimasta aperta fruttando facili guadagni per lui. Questo ha innescato un vero e proprio esodo dalla California verso altri stati come il Texas, il Colorado, l’Arizona e la Florida.

Questo è il secondo richiamo (recall) nella storia della California e apre la porta all’elezione di un candidato repubblicano che sarebbe un colpo tremendo per tutto l’establishment di Big Tech e per il partito democratico. E’ un’operazione difficile, ma qualora riuscisse, avrebbe un impatto enorme. E’ successo solo un’altra volta nella storia della California, con l’elezione del repubblicano Arnold Schwarzenegger nel 2003.

La California ha un’economia enorme, molto più grande dell’Italia e della Francia e di poco inferiore a quella della Germania. Eppure è al 40° posto come livello di istruzione negli Stati Uniti. Ci sono numerosi candidati anche democratici che vogliono sostituire Newsom e se vincesse anche uno di questi sarebbe uno smacco per l’establishment democratico, compresa la presidente della camera Nancy Pelosi che viene da San Francisco.

Nel resto degli Stati Uniti, l’imposizione della vaccinazione è stata vanificata da un’opposizione feroce da parte di vari stati a gestione repubblicana che hanno approvato leggi che vietano qualsiasi tipo di vaccinazione obbligatoria.

Joe Biden, dopo aver recentemente dichiarato il contrario, ha approvato la vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario che lavora nel dipartimento federale che si occupa dei veterani.

Il passaporto vaccinale in Europa

In Europa, Emmanuel Macron ha aperto l’offensiva approvando una legge che rende obbligatoria la vaccinazione per accedere a ristoranti, bar, cinema, teatri, shopping center e mezzi di trasporto pubblico. A partire da agosto 2021, i francesi con età superiore ai 12 anni dovranno dimostrare di essersi vaccinati oppure di essersi ripresi dalla malattia COVID-19.

Tutti i francesi che lavorano nelle strutture sanitarie dovranno vaccinarsi entro il 15 settembre oppure non potranno più lavorare e non verranno più pagati.

Macron si è riservato la prerogativa di estendere l’obbligo anche ad altri tipi di attività. La motivazione è di nuovo la cosiddetta variante “Delta” o variante indiana.

Le dichiarazioni pubbliche di Macron hanno generato abbastanza paura nei francesi da mandare il tilt il sistema informatico di prenotazioni per le vaccinazioni, ma hanno anche scatenato una serie di manifestazioni in tutta la Francia con il coinvolgimento di almeno un milione di persone che si oppongono all’obbligo e si oppongono a Macron.

In Francia circa il 40% della popolazione adulta è stato vaccinato appieno, e circa il 53,1% ha ricevuto almeno un’iniezione. Macron ha anche dichiarato di voler rendere disponibile la terza iniezione per i già vaccinati che ne abbiano bisogno, il cosiddetto booster.

La nuova legge è stata resa pubblica subito dopo che la Gran Bretagna aveva tolto tutte le limitazioni dopo aver raggiunto un livello del 60% di vaccinazioni complete e dell’87% di vaccinazioni parziali.

Nel frattempo si moltiplicano i rapporti per gli effetti avversi. Qui vediamo la testimonianza di Gareth Eve un cittadino britannico che compiange la morte della moglie Lisa Shaw dopo la prima puntura del vaccino Astra Zeneca. La donna è morta per una trombosi (un grumo che blocca il flusso del sangue).

Gareth dice: “I vaccini sono stati dati alle persone quando si sa che ci sono rischi. Non sappiamo chi presenterà reazioni avverse – è una lotteria”. L’intervista è stata pubblicata sulla BBC, la rete pubblica primaria in Gran Bretagna.

Ora Gareth si sta battendo affinché la gente possa scegliere che vaccino ricevere. Il caporedattore della sezione medica della BBC, Fergus Walsh, dichiara che la televisione pubblica dovrebbe focalizzarsi sull’informare le persone degli effetti collaterali, dei rischi e dei benefici dei vaccini.

Il vaccino AstraZeneca, sviluppato ad Oxford, è naturalmente il più utilizzato in Gran Bretagna.

L’ente regolatore britannico per questioni sanitarie, il Medicines and Healthcare products Regulatory Agency, ha rilasciato una dichiarazione in cui sostiene che i benefici del vaccino superano i gran lunga i rischi.

Sta di fatto che l’AstraZeneca indica un’efficacia ufficiale del 62% per le donne e del 90% per gli uomini.

Nel frattempo sia la CDC americana sia le attività regolatorie dell’Unione Europea hanno aggiunto una malattia rara che attacca i nervi tra gli effetti collaterali del vaccino Johnson & Johnson. Si chiama la sindrome di Guillain-Barré.

La posizione di Macron ha creato scompiglio nel governo di Angela Merkel diviso in due fazioni tra chi vorrebbe imporre la vaccinazione e chi invece è contrario come Armin Laschet, il leader conservativo che sostituirà la Merkel nell’elezione del 26 settembre. Questo è destinato ad essere un tema caldo per la Germania che si affaccia a un periodo molto delicato del proprio futuro che vede una dipendenza crescente su Cina e Russia.

Bergoglio e Draghi perfettamente allineati

Anche il governo italiano, ormai stabilmente nella sfera d’influenza francese, ha annunciato misure simili a quelle di Macron scatenando proteste in piazza con centinaia di migliaia di persone.

Il passaporto vaccinale italiano sarà richiesto per andare al ristorante, per partecipare a fiere ed eventi sportivi, per andare al casinò, alla piscina, al bingo e ad altri locali pubblici, oltre che per partecipare ai matrimoni, funerali, battesimi, cresime o visitare parenti nelle case di riposo. Il primo ministro Mario Draghi ha detto che questa misura permetterà all’economia di riprendersi e ai vaccinati di non temere il contagio dai non vaccinati, un’affermazione che non è sostenuta da nessuna affermazione scientifica.

Il papa, da parte sua, ha dichiarato che nel suo prossimo viaggio a settembre in Ungheria e Slovacchia e non accetterà agli eventi pubblici fedeli che non siano completamente vaccinati. Senza il green pass sarà anche impossibile partecipare alla messa.

A questo proposito vi propongo un video di un sacerdote cattolico e teologo: Don Giorgio Ghio.

Nel video # 113 Abbiamo già parlato dello smembramento di feti vivi per fornire membra da utilizzare per esperimenti soprattutto con topi umanizzati. Il mondo scientifico ha ridimensionato l’accusa che i vaccini in circolazione contengano cellule che vengono da aborti umani a due vaccini in circolazione. Il vaccino Johnson & Johnson ha utilizzato alcune cellule che erano state conservate da un aborto condotto nel 1985. Il vaccino inglese Astra Zeneca utilizza cellule da un aborto condotto nel 1973. Ma sappiamo bene che tutte le ricerche condotte su tutti vaccini utilizzano topi umanizzati che vengono creati in laboratorio usando parti umane derivate da aborti che sembrano feti ancora vivi, come documentato da testimonianze dirette di operatori sanitari e documenti ufficiali del governo statunitense.

La tiepida opposizione dei vescovi americani

Nel marzo 2021 i vescovi americani avevano scoraggiato i fedeli dal ricevere il vaccino di Johnson & Johnson se ci fossero state alternative disponibili.

L’arcivescovo Joseph Naumann, capo della commisione per la vita della Conferenza dei Vescovi Cattolici Statunitensi, e il vescovo Kevin Rhoades, capo della commissione per la dottrina, avevano incoraggiato i fedeli ad optare per Pfizer o Moderna, anche se hanno confermato che cellule provenienti da aborto sono state utilizzate per le attività di sperimentazione anche di questi due vaccini.

Questa direttiva era contraria alle linee guida ricevute dalla Congregazione per la dottrina della fede in Vaticano nel dicembre 2020 in cui si diceva che qualsiasi tipo di vaccinazione fosse moralmente accettabile.

Da notare che entrambi i papi, Francesco e il papa emerito Benedetto XVI avevano ricevuto la prima dose del vaccino nel febbraio 2021.

Greci, Arabi e Israeliani fanno a gara sui passaporti vaccinali

Tornando ai passaporti vaccinali, in Grecia il governo ha annunciato il mese scorso che avrebbe consentito la piena apertura degli esercizi solo se avessero servito unicamente persone completamente vaccinate.

In Arabia Saudita hanno adottato l’obbligo vaccinale a livelli estremi. Chi non è vaccinato non potrà entrare in quasi nessun luogo pubblico, come centri commerciali, negozi e mercati. Dovranno anche essere vaccinati per accedere a ristoranti, matrimoni, feste di qualsiasi tipo, caffè, barbieri e parrucchieri e altri tipi di locali. In Arabia usano i vaccini Pfizer e Astra Zeneca. Al momento solo il 41% degli arabi ha ricevuto almeno una vaccinazione e solo il 12% è stato completamente vaccinato.

Per non essere da meno, il nuovo governo israeliano guidato dal primo ministro Naftali Bennet, ha cambiato rotta rispetto al suo predecessore, Benjamin Netanyahu che aveva allentato i requisiti alla conclusione di una massiccia campagna vaccinale che aveva interessato il 64% degli adulti in Israele di cui il 59% pienamente vaccinati.

Da agosto, Bennet proibirà l’accesso a qualsiasi israeliano che voglia andare al cinema, al parco divertimenti, alla partita, alla sinagoga e in qualsiasi attività al coperto che interessi più di 100 persone a meno che sia stato vaccinato oppure possa mostrare un test recente. In Israele è anche obbligatorio portare maschere all’interno.

Naftali Bennet ha dichiarato che gli israeliani che ancora rifiutano il vaccino, mettono in pericolo tutti gli altri e ne limitano le libertà.

Le pretese di Pfizer

Ma quanto ci si può fidare dei produttori di vaccini? In questo servizio predisposto da WION, una dei principali canali televisivi indiani, scopriamo fatti molto sconcertanti circa l’attività di Pfizer.

Visto che stiamo parlando del Pakistan, mi viene in mente il terrorismo. Il terrore si presenta in molte forme. Dicono che a volte venga dai tuoi stessi vicini, che a volte sia online.

A volte proviene da coloro a cui affidi il salvataggio di vite, per esempio dai produttori di vaccini. Mentre i paesi come l’India stanno inviando vaccini gratuiti alle nazioni più povere, ci sono aziende come Pfizer che opprimono i governi. È una storia che presenta netti contrasti. Pfizer è una società con sede negli Stati Uniti e sta ricattando diversi governi interferendo con le loro attività legislative e persino chiedendo basi militari come garanzia per la fornitura di vaccini. Ci credereste?

Un produttore di vaccini che chiede una base militare in un paese straniero in cambio di vaccini. Nella trasmissione di questa sera vi porteremo due storie dell’orrore che vengono dall’America Latina, assieme alle bizzarre richieste avanzate da Pfizer. Iniziamo esaminando l’attività di Pfizer nella regione. Ha accordi per la fornitura di vaccini con nove paesi dell’America Latina: Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Repubblica Dominicana, Messico, Panama, Perù e Uruguay.

Due nazioni latinoamericane primarie che mancano da questo elenco sono Argentina e Brasile. Nessuna delle due ha un accordo con Pfizer, ma entrambe hanno una storia da raccontare. Cominciamo dall’Argentina: i colloqui tra Argentina e Pfizer sono iniziati nel giugno 2020. A luglio, il presidente Alberto Fernandez ha avuto un incontro con l’amministratore delegato di Pfizer in Argentina. Immaginate quale sia stato il seguito. Pfizer ha chiesto di essere risarcita per il costo di qualsiasi eventuale azione legale futura nei propri confronti. Che cosa significa?

Diciamo che qualcuno intenti una causa civile contro Pfizer in Argentina e che quella persona vinca la causa. Chi paga il risarcimento? Non sarebbe Pfizer. Sarebbe il governo dell’Argentina. L’Argentina non l’aveva mai fatto prima, ma ha fatto un’eccezione. Aveva bisogno di farmaci salvavita: i vaccini. Tempi disperati richiedono misure disperate. Quindi il parlamento argentino ha approvato una nuova legge nell’ottobre del 2020 .

Ma Pfizer non era soddisfatta del testo della legge in cui si diceva che Pfizer avrebbe per lo meno dovuto pagare i danni per negligenza. Cioè i danni causati dagli errori che essa stessa avrebbe potuto commettere in futuro. Pfizer si è rifiutata. Non voleva pagare per i suoi stessi errori.

L’Argentina si è quindi offerta di modificare la legge, di definire il concetto di negligenza in modo più chiaro così da includere solo la distribuzione e la consegna del vaccino. Pfizer non era ancora soddisfatta. Ha preteso che la legge fosse modificata con un nuovo decreto.

A quel punto l’Argentina ha puntato i piedi e si è rifutata. Pfizer allora ha chiesto all’Argentina di acquistare un’assicurazione internazionale che pagasse potenziali processi futuri contro la compagnia. L’Argentina si è dichiarata d’accordo, ma nel dicembre del 2020 Pfizer si è presentata con nuove richieste. Voleva beni nazionali come garanzia.

Cosa significa? Ascoltate attentamente, Pfizer voleva che l’Argentina impegnasse come garanzia le proprie riserve bancarie centrali, le proprie basi militari e gli edifici delle proprie ambasciate. Pfizer voleva che l’Argentina mettesse la sua sovranità in gioco solo per garantirsi la fornitura di vaccini. Non c’è dubbio che Pfizer sia seduta su una pila di farmaci salvavita, ma cosa gli dà il diritto d’intimidire un governo?

Approfittando della difficile situazione fisica e mentale della gente? Vedete, i produttori di vaccini hanno sempre goduto di una certa esenzione dalla responsabilità. Se ricevi un vaccino da Pfizer e hai effetti negativi a causa dell’iniezione, puoi sempre intentare causa contro la società e, se vinci, sarà il governo a risarcirti non Pfizer. è una prassi consueta.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il “Prep Act”, vale a dire la legge che garantisce la prontezza di risposta della struttura pubblica in caso di emergenze, garantisce l’immunità totale a società come Pfizer e Moderna, ma solo nel caso in cui qualcosa vada storto involontariamente. La legge non si applica ai casi di negligenza. A Pfizer la cosa non piaceva, voleva di più: non solo i beni sovrani, ma anche un’assicurazione contro le frodi. L’Argentina non era d’accordo.

E il Brasile? Cosa ha fatto Pfizer in Brasile? Il terzo Paese più colpito al mondo? Pfizer si è spinta persino oltre e ha chiesto al Brasile di creare un fondo di garanzia e depositare denaro su un conto bancario estero. Il 23 gennaio 2021, il Ministero della Salute brasiliano ha pubblicato una dichiarazione, citando estratti dalle clausole del contratto preliminare con Pfizer.

Queste erano le richieste di Pfizer. Guardate la prima: il Brasile rinuncia alla sovranità sui propri beni nazionali all’estero a favore di Pfizer. Una richiesta strana da una società che fabbrica vaccini.

Seconda clausola: che le leggi brasiliane non possano essere applicate a Pfizer. Terza clausola: che il Brasile prenda in considerazione un ritardo nella consegna.

Quarta clausola: che Pfizer non sia penalizzata per un eventuale ritardo nella consegna. e quinta clausola: in caso di effetti collaterali, che Pfizer sia esonerata da ogni responsabilità civile.

Il governo del Brasile ha definito queste clausole come vessatorie e con buona ragione. Inutile dire che l’accordo con il Brasile non sia andato in porto. C’è anche un rapporto dell’Ufficio di giornalismo investigativo. Si parla di un terzo paese il cui accordo con Pfizer sarebbe stato rinviato di tre mesi. Perché? Perché Pfizer ha avanzato richieste bizzarre simili. L’azienda dispone solo di due miliardi di dosi da consegnare quest’anno. E verranno consegnate secondo l’ordine con cui sono state prenotate.

Un ritardo di tre mesi può compromettere un anno intero e può costare molte vite. Pfizer sta giocando con farmaci salvavita, sta abusando della sua posizione e ha sviluppato un vaccino con l’aiuto dei fondi del governo.

Ora sta facendo i capricci contro i governi. Sapevate che il partner tedesco di Pfizer, BioNTec, ha ricevuto 445 milioni di dollari dal governo tedesco? Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno pagato a Pfizer due miliardi di dollari già nel luglio 2020 come ordine anticipato. Quest’anno Pfizer ha l’obiettivo di guadagnare quindici miliardi di dollari dalle vendite di vaccini. È in trattativa con 100 paesi e organizzazioni diverse. a questa azienda i soldi non mancano.

Perché allora Pfizer è decisa a spremere i beni nazionali dai paesi che sono in condizioni disperate? Come vi abbiamo mostrato, nove paesi dell’America Latina e dei Caraibi hanno stretto accordi con Pfizer per ottenere i vaccini. A cosa hanno dovuto rinunciare in cambio? Basi militari? Gli edifici delle ambasciate? Fondi sovrani?

Osservate l’ipocrisia di Pfizer. A porte chiuse fa la prepotente nei confronti dei Paesi poveri, mentre e davanti alla stampa gioca il ruolo del Messia.

Il 22 gennaio 2021 Pfizer ha firmato un accordo con Covax, l’Alleanza globale per i vaccini. Si è impegnata quest’anno a fornire 14 milioni di dosi ai paesi poveri e la società ha emesso un comunicato stampa.

Dovete ascoltare quello che dicono. Voglio leggere in particolare le parole del presidente e amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla. Ecco quello che dice: “Alla Pfizer, crediamo che ogni persona meriti di essere vista, ascoltata e curata.

Ed è per questo che fin dall’inizio del nostro programma di sviluppo di vaccini, Pfizer e BioNTec sono state fermamente impegnate a lavorare per un accesso equo e conveniente ai vaccini per covid-19 per tutte le persone del mondo. Anche voi vi sentite infuriati nel lèggere queste parole? È tempo di denunciare queste aziende che vogliono trarre profitto dalla pandemia.

Come vediamo esiste un vero e proprio racket internazionale dietro alla veicolazione degli attuali vaccini per COVID-19. Gli interessi sono talmente vasti, che è giusto mettere in dubbio la veridicità delle informazioni fatte circolare dalle case farmaceutiche che li producono.

Ci fa anche capire che tipo di ascendente l’industria farmaceutica sia in grado di esercitare sulla medicina, sul mondo della ricerca e sulla politica.

Nelle prossime puntate andremo molto più a fondo su queste tematiche.

Roberto Mazzoni

Altre fonti:

Don Giorgio Ghio
Presso Curia di Genova. Piazza Matteotti, 4 – 16123 GenovaTel. Prefisso Italia + 010/27001

https://mega.nz/file/HsFCBBJS#NhpkhfeBvzBN9IImAurIMZbvrnuHPQWaRRVkL5_NUNk

https://www.breitbart.com/europe/2021/07/13/macron-announces-mandatory-vaccine-passports-restaurants-bars-transport/

https://www.breitbart.com/news/nyc-to-require-vaccines-or-weekly-testing-for-city-workers/

https://www.express.co.uk/life-style/health/1463037/astrazeneca-vaccine-death-husband-describes-wife-symptoms-blood-clots

https://www.express.co.uk/news/world/1467639/Emmanuel-Macron-Angela-Merkel-green-pass-Germany-covid19-vaccine-EU-latest

https://www.theepochtimes.com/nyc-california-require-government-workers-to-be-vaccinated-or-show-covid-19-test-weekly_3919228.html

https://www.theepochtimes.com/nyc-california-require-government-workers-to-be-vaccinated-or-show-covid-19-test-weekly_3919228.html

https://www.theepochtimes.com/first-federal-agency-to-mandate-covid-19-vaccine_3918989.html

https://www.theepochtimes.com/biden-administration-officials-signal-covid-19-booster-shots-needed-for-some-americans_3916493.html

https://www.theepochtimes.com/biden-administration-officials-signal-covid-19-booster-shots-needed-for-some-americans_3916493.html

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https://www.theepochtimes.com/49-fully-vaccinated-new-jersey-residents-have-died-from-covid-19_3913918.html

https://www.theepochtimes.com/vaccine-antibodies-may-start-to-fall-six-weeks-after-second-shot-uk-study_3913811.html

https://www.theepochtimes.com/biden-claims-fully-vaccinated-people-cannot-get-covid-19-or-die_3913599.html

https://www.theepochtimes.com/eu-lists-rare-nerve-disorder-as-side-effect-of-jj-covid-19-vaccine_3913570.html

https://www.theepochtimes.com/jj-vaccine-significantly-less-effective-against-ccp-virus-variants-study-suggests_3910983.html

https://www.theepochtimes.com/one-of-the-worlds-strictest-covid-19-vaccine-passport-mandates-announced-in-saudi-arabia_3913981.html

https://www.theepochtimes.com/israel-to-impose-vaccine-passports-for-many-events_3916320.html

https://www.theepochtimes.com/italy-expands-covid-green-pass-restrictions-for-many-activities-in-efforts-to-drive-up-vaccination-rate_3914855.html

https://www.reuters.com/article/factcheck-johnson-aborted-idUSL1N2LU1T9

https://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_flu

https://www.theepochtimes.com/us-bishops-discourage-catholics-from-receiving-johnson-johnson-vaccine-if-alternatives-available-over-abortion-link_3721739.html

https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20201221_nota-vaccini-anticovid_en.html

https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2021-01/pope-francis-benedict-xvi-covid-19-vaccine.html

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