La sveglia è suonata – MN #252

In questo video particolare vorrei che affrontassimo la verità della situazione economica, particolarmente in Europa. Sono stato impegnato per questioni personali piuttosto intensamente nell’ultima settimana, 15 giorni, quindi avete visto un pochino meno, probabilmente sarò ancora impegnato per un po’ di giorni e poi sarò più presente. Sto lavorando per pubblicare nuovi video, ringrazio tutte le persone che hanno donato Amazoni News per consentire la prosecuzione di questo lavoro e ringrazio soprattutto tutte le persone che sono iscritte alla legione Bitcoin perché permettono non soltanto di portare avanti Mazzoni News con il loro supporto, ma anche si stanno preparando per costruire una nuova società, una nuova cultura che sarà necessario edificare sulle rovine di quella in cui ci troviamo.

Questo video è stato preparato un po’ così di getto, lo sto preparando perché ritengo che sia necessario fare un punto esclamativo della situazione, in particolare per quello che riguarda l’Europa, perché un insieme di fattori, un insieme di eventi che sono sviluppati nell’ultima settimana direi, puntano in direzione di acqua decisamente turbolente per il continente europeo in futuro e quindi è arrivato il momento di fare cambiamenti importanti.

Ci sono tante cose che potete fare, una di queste che io sottolineo fortemente è quella di documentarvi su Bitcoin, non perché abbiamo un contenitore dedicato, ma perché probabilmente per chi vuole rimanere in Europa e per chi vuole rimanere in Italia in particolare, sarà l’ultima valvola di sfogo rimasta, dopodiché piano piano i cancelli si chiuderanno.

Sappiamo che il governo europeo, il Consiglio europeo, il Parlamento in particolare, hanno approvato un nuovo regolamento che impedisce l’uso del contante e quindi anche delle criptovalute per acquisti superiori ai 3.000 dollari, per gli acquisti individuali e 10.000 euro se non sbaglio per gli acquisti commerciali quindi da parte di aziende. Questo con la scusa di rafforzare il regolamento del riciclaggio, quando noi sappiamo che il 97-98, direi forse anche il 99% del riciclaggio viene fatto dalle banche, dalle grandi banche quindi non dalle piccole e viene fatto su scala industriale.

Quindi è inutile ci mancano raccontare queste sciocchezze perché sono pure e semplici idiozie. Quello che vogliono fare è impedire alla gente di usare il denaro, si stanno operando alla grande retata, alla grande raccolta, anche perché l’Europa in base alle scelte intraprese sia a livello monetario, sia a livello finanziario, sia a livello politico, sia a livello strategico, si sta avviando verso un disastro senza precedenti e su questo mi dispiace sottolinearlo ma è proprio così e viene in certo senso coadiuvata da tutti gli altri player più importanti. Facciamo poi il punto della situazione se siete d’accordo.

Innanzitutto, abbiamo visto negli ultimi giorni un orrendo attacco terroristico a Mosca che ha ucciso più di 100 persone, che è stato rivendicato in modo abbastanza incredibile direi da una frangia di ISIS come se ISIS esistesse ancora, come se non avessimo capito chi ha creato ISIS in primo luogo. Comunque si tratta di un attacco terroristico molto grave di cui i russi forniranno probabilmente maggiori dettagli nei prossimi giorni, l’inchiesta è ancora in corso, hanno restato i quattro responsabili più una decina di altri complici, hanno restato i responsabili mentre tentavano di fuggire in direzione dell’Ucraina, ci dicono dal governo russo che in Ucraina era pronto un valico predisposto per lasciarli passare, quindi in qualche modo c’era qualcuno in Ucraina che li aspettava e che voleva sostenerli.

Non c’è nulla nell’operato di questi cosiddetti terroristi islamici che sia riconducibile al comportamento tipico di un terrorista islamico, a cominciare dal fatto che di solito i terroristi islamici preferiscono uccidersi piuttosto che farsi prendere. Questi sono stati catturati tutti e quattro dagli interrogatori che abbiamo visto, l’interrogatorio di uno di questi in particolare dichiara di essere stato ingaggiato online e di aver ricevuto la promessa di un pagamento di un milione di rubli per poter condurre questo attentato, puzza, puzza tanto e se lo sommiamo al fatto che nelle ultime settimane abbiamo visto numerosi attacchi organizzati dal segreto ucraino in territorio russo contro i civili, facendo finta che fossero dei separatisti russi a fare questi attacchi con armi americane e che sono stati regolarmente spazzati via, quindi con grosse perdite da parte degli ucraini, ma comunque nel tentativo piuttosto evidente di deragliare o influenzare le elezioni presidenziali russi, a cosa che non hanno fatto, vediamo che c’è un filone.

Comunque, Putin è stato molto chiaro, ha parlato di in ogni caso di presenza di forze neo-naziste e di una modalità che lui riconduce di nuovo al nazismo nei territori occupati da parte dei nazisti dove appunto venivano uccisi i civili gratuitamente a titolo di rappresaglia o semplicemente come elemento di terrore. Ma questo evento sfortunatissimo si collega a poi una discorsa che aveva fatto Putin non tanto tempo fa, qualche giorno fa, in cui in buona sostanza per la prima volta ha detto che l’obiettivo dei russi in Ucraina non è più quello di demilitarizzare l’Ucraina, denazificare l’Ucraina e di rendere l’Ucraina uno stato neutrale, cosa che hanno dichiarato di fare fin dall’inizio e verso quale obiettivo hanno cercato di lavorare anche a livello diplomatico a più riprese però senza risultato.

Oggi, da quello che ci dice Putin, hanno constatato il fatto che l’Ucraina non può continuare ad esistere come governo attuale, quindi sicuramente per i russi il governo attuale deve essere tolto di mezzo, ma anche non può continuare ad esistere una nazione, quindi hanno parlato di nazione, uno stato che continui a professare la propria intenzione di riconquistare la Crimea e di riconquistare il Donbass e riconquistare quello che i russi chiamano Nuova Russia, che sarebbe Zaporozhya e Kherson, le altre due regioni che sono state annesse.

Quindi questo vuol dire che da un punto di vista dei russi l’Ucraina come stato non può continuare ad esistere, così lo leggono altri osservatori della situazione ucraina e della situazione russa, perché questo succede tuttavia, siccome comunque i russi sono attenti a questo tipo di situazioni, di come si collocano da un punto di vista formalmente legale in queste vicende, è indispensabile che trasformino l’operazione militare speciale, che comunque è una guerra vera e propria, però finora è stata presentata e classificata come operazione militare speciale in cui i russi sono intervenuti a sostegno delle forze separatiste del Donbass, dovrebbe trasformarsi in una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti dell’Ucraina. E credo che con l’attentato appena successo a Mosca questo sia relativamente facile da fare.

Quindi si apre un percorso dove nei prossimi giorni probabilmente da Mosca arriverà una dichiarazione di guerra formale nei confronti dell’Ucraina e di conseguenza nei confronti di tutti coloro che sostengono l’Ucraina. Putin ha già detto chiaramente quando Macron ha dichiarato che avrebbe mandato soldati francesi in territorio ucraino che qualsiasi francese o qualsiasi truppa del NATO fosse presente in Ucraina avrebbe uccisa alla pari degli ucraini ed è evidente che se ci fosse effettivamente un arrivo di truppe NATO la guerra si estenderebbe alla NATO, credo che non a una parte delle nazioni della NATO, poi questa vicenda è sempre un po’ difficile capire come andrà a finire. La situazione francese è una situazione disperata perché hanno una guerra indiretta, perlomeno non dichiarata con i russi in Africa dove stanno perdendo, dove hanno perso quasi tutto nell’area del Sahel, quindi l’area subsahariana che avevano occupato come territori postcoloniali nei quali comunque avevano presenza militare, avevano una notevole influenza dalla quale attingevano risorse.

Questa area praticamente ormai è perduta quasi completamente, è passata sotto la protezione militare politica dei russi e quindi è evidente che da Parigi vogliono in qualche modo una rivalsa e non possiamo escludere il fatto che si vedano effettivamente truppe francesi entrare in Ucraina, sappiamo che sono già presenti se non sbaglio in Romania e con un contingente abbastanza importante che potrebbe facilmente entrare in territorio ucraino, presidiare in particolare Odessa, presidiare alcune aree del fiume Dnipro e poi alcuni dicono anche presidiare il confine con la Bielorussia in modo da liberare soldati ucraini che potrebbero andare a combattere il fronte.

Nel frattempo, il fronte vede una costante avanzata da parte dei russi, tutti i giorni ci sono nuovo territorio conquistato, non è un’avanzata rapida e travolgente però è costante, sempre nuove posizioni anche alcune posizioni diciamo relativamente strategiche che aprono la possibilità di ulteriore espansione e soprattutto il livello di vittime degli ucraini rispetto all’anno scorso a parità di periodo è triplicato. Sappiamo che per certo da numerose fonti che gli ucraini hanno perso più di 500.000 soldati morti, probabilmente ce ne sarà il triplo feriti, ma un generale polacco ci dice che in realtà il numero è nei milioni, quindi perlomeno un milione di soldati ucraini morti e gli ucraini sono a corto di soldati, di conseguenza è indispensabile che arrivino altre truppe se si vuole mantenere questa guerra ancora oltre la fine dell’anno e dal punto di vista dei russi a questo punto la situazione è abbastanza chiara, per loro i rapporti con l’Europa sono finiti, sono finiti definitivamente, non c’è nessuna possibilità di agganciare contatto, nel momento in cui loro dichiarano che sono in guerra con l’Ucraina e che sono quindi in guerra indirettamente con la Nato e con l’Unione Europea, dall’in avanti il divorzio definitivo e questo vuol dire anche che i russi faranno di tutto per mettere in difficoltà l’economia europea, come se già non fosse abbastanza scassata per i fatti propri.

Quindi questo è il fronte russo e sul fronte russo vediamo che poi anche altre ricadute, per esempio gli indiani dell’India hanno dichiarato che diverse raffinerie indiane, sotto pressione da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, hanno dichiarato che non accetteranno più petrolio russo da raffinare. Quindi facendo sì che questo petrolio venga deviato verso la Cina che naturalmente è ben contenta di assorbirlo a prezzi scontati.

Ma questo significa che gli indiani hanno ridotto l’acquisizione di petrolio che poi veniva raffinato e veniva rivenduto all’Europa e di conseguenza non venderanno più petrolio all’Europa con un ricarico e per l’Europa non ci sarà più la possibilità di attingere in modo ufficioso a petrolio russo come ha fatto sinora. Quindi ci aspettiamo, considerando anche la situazione del Medio Oriente decisamente critica che non è destinata a migliorare, che per l’Europa ci sarà un’ulteriore stretta importante a livello energetico e vediamo, venendo poi interno della situazione europea, da una parte i francesi che stanno partendo per la tangente, i tedeschi sono sempre più in difficoltà.

Abbiamo notizie di sempre nuove aziende tedesche che levano le tende e si trasferiscono o in Cina o in Ungheria e in un’altra parte dell’Europa dove l’accesso alle energie russe è ancora possibile oppure direttamente negli Stati Uniti. Questo vuol dire che la macchina produttiva tedesca si sta smontando progressivamente e siccome le aziende che se ne vanno sono le più grosse, sono quelle che hanno impianti importanti che una volta fermati non è che possono essere riavviati il giorno dopo, vuol dire che il profilo di produzione tedesco è compromesso, sarà molto diverso per il futuro, non c’è un ritorno su questi fronti e anche le piccole aziende tedesche che finora hanno comunque retto una parte importante dell’economia teutonica si troveranno in gran difficoltà perché con queste nuove regole sulla gestione del contante, con la stretta creditizia, la stretta circolazione dei soldi che mira anche a far fallire e parecchie piccole banche tedesche, che finora hanno servito a questo tipo di industria, vuol dire che la Germania si deindustrializzerà non soltanto a livello di grandi aziende, ma anche di piccole medie.

Con la Germania che frena e frena pesantemente il continente europeo dal punto di vista economico è in grosse difficoltà, gli Stati Uniti naturalmente non saranno di alcun aiuto, l’attuale amministrazione Biden sta cercando di sostenere l’Europa con alcune sovvenzioni indirette, però vediamo che parallelamente ha fatto anche accordi con la Cina per far sì che il dollaro venga mantenuto basso in modo da evitare un collasso generale dell’economia ed evitare problemi a Washington in termini di spesa pubblica, quindi i cinesi sono dichiarati disponibili, stanno operando in qualche modo per contenere la salita del dollaro e quindi proteggere se vogliamo un po’ il dollaro, mentre loro si stanno spostando decisamente verso l’oro per quello che è il commercio interno con i russi e gli iraniani e il Medio Oriente etc., in tutto questo scenario l’euro non ha più ragione di resistere, perché se i cinesi si stanno disaccoppiando come sta avvenendo rispetto all’Europa, anche perché per quelle che sono le importazioni dalla Germania si portano in casa direttamente le aziende che si trasferiscono in Cina e quindi non hanno problema di sanzioni, non hanno problema di trasporti, hanno accesso a energia a basso costo proveniente dai russi, hanno raddoppiato l’importazione di petrolio rispetto all’anno scorso dalla Russia.

Le importazioni di gas continuano ad essere sempre più intense, stanno costruendo nuovi viadotti, quindi non hanno neanche bisogno delle navi e in ogni caso i russi hanno allestito una vera e propria flotta fantasma che può far viaggiare il loro petrolio e il loro gas dove vogliono, indipendentemente da quelle che possono essere le sanzioni europee e hanno anche attivato, stanno attivando la famosa rotta del nord, quindi la rotta artica che favorirà un collegamento diretto e più efficiente tra Pechino e Mosca attraverso il porto di Vladivostok e di conseguenza sono progetti di grandissime dimensioni con grossi investimenti da parte dei cinesi in Russia, vediamo invece l’Occidente decisamente in difficoltà, il Giappone è in difficoltà, l’Europa è in grave difficoltà, la Gran Bretagna è in gravissima difficoltà.

Gli Stati Uniti stanno a galla perché stanno di fatto portando avanti con l’amministrazione Biden la stessa politica industriale avviata da Trump, vale a dire riportare in casa quante più industrie possibili oppure portarle dalla Germania che sono già pronte, non c’è bisogno di ricostruirle e in una scena di questo genere diventa quindi essenziale concentrare il commercio all’interno del sistema americano anche perché sono resi conto dal punto di vista anche semplicemente strategico che per la produzione di armi dipendono in toto dai cinesi e in buona parte anche dai russi che naturalmente non è accettabile per una nazione che vuole essere una superpotenza, comunque essere parte delle principali potenze mondiali, quindi è una scelta cambiare registro e il fatto che a questo punto il dollaro sia sempre meno la valuta di scambio internazionale gioca a loro favore perché per favorire il ruolo di moneta di scambio internazionale i dollari dovevano importare prodotti ed esportare posti di lavoro verso il flusso di essere opposto, di conseguenza è probabilissimo che il dollaro venga usato sempre di meno, però è ancora più importante che l’euro venga usato sempre di meno perché questo favorisce una discesa graduale e controllata del dollaro, mentre appunto nel frattempo cinesi e russi se la giocano usando l’oro come perno, è già così, e invece negli Stati Uniti probabilmente punteranno su bitcoin, vedremo.

Trump ha detto che ha scoperto bitcoin, gli piace, ritiene che sia un valido appoggio per il dollaro futuro, lui vuole comunque difendere il dollaro, il dollaro deve restare potente, però intravede il fatto che effettivamente le criptovalute hanno futuro, in particolare bitcoin, è arrivato a questa constatazione in modo piuttosto singolare vendendo delle scarpe da ginnastica firmate, che sono state vendute anche parecchie con bitcoin, l’ultima paio delle quali è stata venduta a più di 400 mila dollari, quindi l’ha colpito e ha capito che bitcoin fosse una cosa importante.

Adesso non entriamo nel merito di bitcoin perché ne parliamo abbondantemente nella legione dove vi invito a venire, neanche se non ci siate perché altrimenti perdete veramente molto, ma questo favi capire che c’è una specie di concerto globale dove il confronto tra Russia e Stati Uniti e Nato ormai dimostra che la Russia è destinata a vincere e laddove alcune nazioni della Nato non sono disposte ad accettare la sconfitta, in particolare direi la Francia a questo punto, anche perché la Francia ha ambizioni di acquisire una posizione preminente in Europa sulla strategia militare, diventare un pochino il centro militare di coordinamento della strategia per tutti i paesi europei, mentre alla Germania avrebbe affidato il compito di motore economico, cosa che date le situazioni vedo decisamente poco probabile e questo vale pure per i francesi che riescano a ottenere l’obiettivo che sono proposti.

Quindi, laddove direi che l’Europa sta continuando a seguire un modello che non è più sostenibile, proprio assolutamente, perlomeno con tutte le deformazioni, le storture del caso, gli Stati Uniti stanno virando, stanno virando alla velocità permessa da una grande nazione, da una grande economia come quella statunitense, con un peso, una zavorra politica importante, di due partiti che sono decisamente improponibili e ciononostante è chiaro che chi gestisce il denaro, chi osserva quello che sta succedendo nel mondo, si rende conto che devono cambiare il registro perché non possono continuare così. La guerra in Ucraina è stata una sveglia per tanti, per tutti, soprattutto Wall Street e abbiamo visto lo stesso amministratore di JP Morgan, Jamie Dimon, che ha detto che forse in effetti la NATO non è poi una struttura così interessante e qualora arrivasse Trump, perché potrebbe essere che Trump venga rieletto, soprattutto se la guerra in Israele continuerà come sta continuando adesso e continuerà come sta continuando adesso o anche peggio.

Trump ha una politica America First, quindi di certo non Europe First, magari darà un contentino, un aiuto a qualcuno che si dimostri utile, interessante come supporto, ma lui ha già detto che non vuole smontare la NATO, lui vuole far sì che la NATO diventi una struttura a carico sostanzialmente degli europei. Quindi, se vogliamo, è un approccio, potrebbe essere considerato anche un approccio cinico, ma siamo in una situazione in cui l’intera economia globale è in una fase di crisi sincronizzata, non c’è un solo paese che sta andando bene e che abbia prospettive di crescita illimitate, la Russia sta sicuramente crescendo perché sotto lo sforzo bellico, sotto la moltiplicazione della produzione, fa notturni di 24 ore 7 giorni su 7, quindi è ovvio che produrranno di più ed è ovvio che si sviluppi di più ed è ovvio che siccome stanno spostando dal baricentro occidentale verso il baricentro orientale ci siano sempre più investimenti, soprattutto da parte dei cinesi o da parte dei giapponesi o comunque da parte di un fronte di investitori che è orientale.

Però parallelamente vediamo che a questo punto da Biden è arrivata l’idea di creare dei bond, dei titoli sulla libertà, 50 miliardi di dollari se non sbaglio da raccogliere da investitori europei per lo più che vadano a sovvenzionare la guerra in Ucraina dando come garanzia i soldi della banca centrale europea che sono bloccati in Europa, però parecchi stanno dicendo in Europa che se fanno una cosa di questo genere la credibilità del sistema finanziario europeo va a zero e succederà così. Quindi siamo in una situazione dove la crisi c’è, la crisi è pervasiva, ci sono realtà che stanno emergendo e che stanno crescendo molto bene perché stanno cambiando completamente l’approccio monetario e l’approccio finanziario ma sono ancora realtà piccole.

Gli Stati Uniti stanno cercando di sopravvivere in una situazione che li vede fortemente in crisi anche per problemi interni decisamente gravi e di conseguenza non hanno molto tempo da dedicare a aiutare nessuno e nel caso in cui arrivasse Trump credo che sarà ancora di più così. Qualora restasse Biden non vedo nessun cambiamento rispetto alla politica attuale e qualora arrivasse un terzo presidente potenziale che sostituisca Biden credo che avremo semplicemente di nuovo la stessa politica magari condotta in modo ancora più demenziale. Quindi non c’è nulla da aspettarsi dai politici, questo è il mio messaggio, il messaggio che volevo trasferirvi, non importa se arriverà Trump alla Casa Bianca per l’Europa non cambierà assolutamente niente e sarà un disastro completo.

Di conseguenza se mai voi steste valutando di trasferirvi, aveste mai valutato di trasferirvi questo è il momento di cominciare a farlo, se non volete lasciare il continente completamente magari guardate in Europa ci saranno nazioni che saranno più libere, saranno più in grado di portare avanti un’economia buona, in crescita rispetto ad altre, tra queste al momento non vedo l’Italia onestamente, oppure se volete restare dove siete come nazione va bene, magari valutate se è il caso di spostarsi da grandi centri ai centri più piccoli e di nuovo se non volete spostarvi direi che il minimo è indispensabile e che imparerete a capire come funziona Bitcoin.

Questo è il mio messaggio, credo che questo periodo sia un periodo spartiacque, da qui in avanti cambieranno molte cose e ci sarà un riassetto complessivo della ricchezza, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, ciascuno sta cercando di sopravvivere e quando sei in una rotta di sopravvivenza non vai tanto per il sottile, quindi gli Stati Uniti cercheranno di sopravvivere a qualsiasi costo, anche a costo di sacrificare i propri alleati, i Russi cercheranno di sopravvivere a costo anche di doversi impegnare in un conflitto ancora più importante in Europa e di portare perlomeno una guerra di tipo economico direttamente nelle varie nazioni europee occidentali.

I Cinesi devono superare problemi interni importanti di economia e sperano di farlo attingendo alle risorse notevoli che i Russi possono offrire, sperano di farlo sfruttando le migliori relazioni politiche e diplomatiche che hanno con l’America Latina, con parecchi paesi dell’America Latina e con l’Africa che di nuovo possono offrire risorse che per i Cinesi sono indispensabili e in generale ciascuno sta remando per sé, mentre nel Medio Oriente vediamo una situazione che è destinata a peggiorare e quindi problemi seri nell’approvvigionamento del petrolio e dell’energia, problemi serissimi per qualsiasi tipo di progetto strategico di rifornimento di energia per l’Europa, perché finché c’è questo tipo di instabilità elevata non è possibile pensare di fare progetti di sviluppo a lungo termine, considerando anche il fatto che ormai parecchie nazioni europee, scusatemi, africane hanno fatto chiaramente capire che gli europei non si fidano e che preferiscono lavorare con i Cinesi o con i Russi. Quindi tenetene conto, più che tenetene conto direi, è il momento veramente di darsi da fare, perché non ci sono, questo è il periodo migliore che vi resta per poter cambiare il vostro futuro, da qui in avanti sarà più difficile. Vi ringrazio d’attenzione e vi rimando al prossimo video.

Roberto Mazzoni

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