Trump fa causa a Big Tech – parte 2 – MN #120

Continuiamo la prima parte riportando la parte di domande/risposte della conferenza in cui Donald Trump ha annunciato una grande causa collettiva contro Facebook, Twitter e Google.

Molte grazie. Sapete, molte persone mi chiedono del dottor Fauci, mi piace il dottor Fauci, vado davvero d’accordo con lui alla grande. Mi hanno detto, perché non l’hai licenziato? Ho detto, no, era bravo. Lui consigliava qualcosa. Io facevo l’esatto contrario e alla fine avevamo sempre ragione. “Signore non chiuda le frontiere con la Cina”. Le abbiamo chiuse molto presto e non abbiamo ottenuto alcun merito. Ma questi sono dettagli minori.

 

Ci sono domande? Christina? Si’, perche’ ho scelto te. Perche’ ho scelto te. Vai avanti, per favore.

 

Christina: Grazie signore. Quindi quali sono le possibilità di un accordo prima del processo? Perché ovviamente, qualsiasi sentenza del tribunale a suo favore, e lei ha esposto un caso molto convincente, qualsiasi concordata cosa prima di una sentenza del tribunale limiterebbe certamente [le proregative] del resto, di tutti gli altri che non sono nella classe [insieme di entità che partecipano alla causa].

 

Non stiamo cercando un accordo. Non ci aspettiamo un accordo. Combattono e combattono duramente. Non hanno mai avuto niente del genere. E non hanno mai avuto una squadra di persone dall’aspetto molto attraente in ogni senso. Guardateli, è un gran bel team di avvocati. È come da una foto, ma sono molto efficaci, cosa molto più importante, sono una squadra legale efficace. Quindi non stiamo cercando un accordo. Non sappiamo cosa succederà, ma non stiamo cercando un accordo [extragiudiziale].

 

Grazie, Christina. Grazie. Sì, prego, vada avanti.

 

Giornalista: Quindi stiamo parlando di aziende private che hanno censurato. Qual è la sua posizione sulla radiotelevisione pubblica, la NPR (National Public Radio), che sembra ricoprire lo stesso tipo di ruolo per…

 

È davvero un’ottima domanda. Sono terribili. Sono terribili. E non è solo quello che dicono, ma anche quello che non dicono. Per esempio, mi hanno informato che questa settimana c’è stato un numero record di omicidi e un numero record. Non ne parlano nemmeno su NBC e CBS e ABC e NPR. Non ne parlano. Ed è una grande, è una grande storia. Ecco perché la credibilità dei media tradizionali è la più bassa che sia mai stata, la più bassa che sia mai stata.

 

E, sapete, odio prendermi il merito per questo, ma sono molto orgoglioso del fatto che li ho esposti per quello che sono. Sono terribili, terribili rappresentanti del nostro Paese. Non parlano del crimine. Non parlano di Chicago. Abbiamo avuto 260 colpite da armi da fuoco, solo in questo fine settimana. Questo in Afghanistan, sapete, non abbiamo perso un solo soldato nell’ultimo anno, e dirò che è stato in gran parte grazie a me, ma non voglio prendermi il merito.

 

Ma la buona notizia è che non mi verrà mai nemmeno dato il merito. Ma non abbiamo perso un soldato. Pensate: 260 persone colpite a Chicago, un numero enorme di persone uccise a New York. E non perseguono queste persone. Questi sono assassini. Non perseguono queste persone. Non ricevono un processo. Perseguono solo i Repubblicani. È una cosa terribile che sta accadendo nel nostro Paese e una cosa molto pericolosa e un’ottima domanda. Prego, prego.

 

Giornalista: Come va? Come si combatte l’argomento che queste sono aziende private, possono essere liberali quanto vogliono?

 

Beh, dicono di essere private, ma non lo sono più. Se rinunciassero alla loro protezione dalla responsabilità legale offerta dalla Sezione 230, sarei d’accordo con loro e direi che sono private. Apriranno anche altre aziende private e compariranno altri operatori privati. Voglio dire, lo so per certo perché sono ne sono coinvolto.

 

Ma dirò che hanno la Sezione 230. È una protezione dalla responsabilità legale, del tipo che nessuno nella storia del nostro Paese ha mai ricevuto. Beneficia solo un piccolo gruppo e noi non siamo disposti ad accettarlo. Questa situazione li rende, secondo me, decisamente soggette al tipo di sanzioni di cui stiamo parlando, che sono potenzialmente, John, trilioni di dollari. È un numero che nessuno ha mai visto prima. John, potresti voler affrontare questo argomento.

 

John Coale: La Corte Suprema nel corso degli anni, specialmente di recente, è stata molto chiara su ciò che si può e non si può fare come azienda privata, e [Big Tech] ha commesso tutte le violazioni possibili. Ci sono principalmente tre motivi di cui il Presidente ha parlato. C’è l’immunità, c’è anche la coercizione da parte del Congresso, membri del Congresso, donne del Congresso nei media e nelle testimonianze e nei loro tweet, e c’è anche il fatto che questa legge, quando questa legge è stata approvata, Zuckerberg era alle scuole medie, OK?

 

Ha servito il suo scopo.

 

Ora [Big Tech] è cresciuta in questo mostro che il Congresso non ha mai voluto. E la vera linea di fondo è che il Congresso non può delegare ciò che esso stesso non può fare. Ed è quello che hanno fatto.

 

Pam Bondi: E, sapete, stavamo parlando prima di quando la [Sezione] 230 è stata creata nel 1996 e credo davvero che una delle ragioni principali fosse qualcosa a cui tutti noi teniamo profondamente ma, io in particolare come ex-procuratore generale: buttare fuori all’istante i predatori sessuali. Eppure oggi ce ne sono ancora molti: com’è emerso durante la testimonianza del Congresso, ci sono ancora più di 16 milioni di segnalazioni di predatori sessuali, di sfruttamento sessuale di bambini online.

 

Quarantacinque milioni di foto e video che sarebbero ancora in circolazione.

 

È su questo che devono concentrarsi.

 

Giornalista: Grazie, signor Presidente. Penso che il tempismo di questo sia perfetto, specialmente andando verso le elezioni di metà mandato e guardando avanti al 2024. Può condividere i suoi pensieri sulla tempistica e su come questa decisione possa aiutare a proteggere i punti di vista conservatori mentre ci avviciniamo alle elezioni del 2024?

 

Il momento sembrava giusto perché gli abusi sono talmente gravi. Quello che hanno fatto non solo al Presidente degli Stati Uniti, ma a tanti altri.

 

Hamas dispone di una pagina sui social, i più grandi assassini del mondo hanno una pagina sui social. Non vengono mai rimproverati. Non vengono mai segnalati. Non sono mai, non succede mai niente. Il Presidente e di nuovo andate a vedere la frase [per cui sono stato bandito]. Non ci crederete. Ma queste persone chiedono la distruzione di Israele, la distruzione degli USA. Non gli succede niente. E penso solo che sia diventato così flagrante e così oltraggioso e scandalosamente ridicolo che questo era un buon momento. Non ha direttamente a che fare con le elezioni.

 

Penso che questo continuerà oltre le elezioni. Sarei sorpreso se non lo facesse. Ma penso che sia una cosa molto importante per la nostra nazione. Molto, molto importante. Sì, per favore proceda. Prego.

 

Giornalista: Solo per chiarire, chi dovrebbe essere l’arbitro di ciò che è odio, ciò che è offensivo, ciò che non dovrebbe essere pubblicato, ciò che va oltre la libertà di parola. E perché molto di questo, il suo divieto ha a che fare con i commenti che ha fatto intorno al 6 gennaio. Solo per chiarire ulteriormente, cosa ha fatto per fermare l’insurrezione, come alcuni la chiamano, e perché non è stato in grado di fermarla?

 

Dunque quell’intero evento, un evento sfortunato, è stato da poco esaminato dal Congresso e hanno pubblicato un rapportodove il mio nome non è stato nemmeno menzionato. E lo apprezzo. Sono rimasto sorpreso, francamente, perché avrei dato per scontato che sarebbero usciti con le loro classiche dichiarazione di parte, almeno da parte dei democratici. Il rapporto è uscito, come avete visto, due settimane fa. Il mio nome non è stato nemmeno menzionato. È stato un evento sfortunato. Dico, però, che la gente viene trattata in modo incredibilmente ingiusto. Quando si guarda alle persone in prigione e non succede nulla ad Antifa e loro [i membri di Antifa] hanno bruciato città e ucciso persone.

 

Non c’erano armi nell’invasione del Campidolgio, tranne quella che ha sparato ad Ashli Babbitt e nessuno sa chi fosse quell’uomo. Se fosse il contrario, quell’uomo sarebbe ovunque. Sarebbe il più conosciuto. E credo di poterlo dire, uomo, perché credo di sapere esattamente chi sia. Ma sarebbe la persona più conosciuta nell’intero Paese, nel mondo. Ma la persona che ha sparato ad Ashli Babbitt, boom, dritto alla testa, di colpo, non aveva motivo di farlo.

 

E perché l’identità di quella persona non viene rivelata e perché quell’evento non viene studiato. L’hanno già cancellato. Hanno detto: “quel caso è chiuso”. Se fosse il contrario, quel caso andrebbe avanti per anni e anni e non sarebbe una cosa leggera. Quindi ho pensato che questo è un momento molto importante. Sì, per favore, prosegua.

 

Giornalista: Twitter, se ha successo su questo e Twitter e Facebook e Instagram e tutte le piattaforme di social media, le permettono di rientrare e permettono a tutti gli altri di rientrare disinibiti nel modo in cui tutti dovrebbero avere accesso. Utilizzerebbe di nuovo le loro piattaforme?

 

Non lo so. È una buona domanda. Non lo so. Potrei non farlo. Sa, sono in una posizione diversa perché se faccio un comunicato stampa, ottengo un ottimo seguito, ma quello sono io. Nel mondo, tutti quelli che vengono banditi sono quelli che non possono rilasciare un comunicato stampa. La gente dice, chi diavolo sono questi? Nessuno darà loro spazio. E persino io, potrei istantaneamente far girare quel che voglio dire. Se qualcuno dice una bugia, come i fake media, posso almeno comunicare la mia versione dei fatti, cosa che ho fatto per sei anni.

 

Prima di candidarmi ricevevo un’ottima pubblicità, ok? Ho fatto questo per cinque o sei anni dove posso far circolare quel che voglio dire, fornire la mia versione contrastante.

 

Oggi non lo si può fare. Hanno tolto i diritti, secondo me, alla maggioranza. Credo davvero che sia la maggioranza perché la gente non è disposta a credere a tutto quello che viene detto. Ora c’è la questione dell’identificazione degli elettori. Eccone un’altra. Quando si parla di identificazione degli elettori, improvvisamente [i Democratici] amano l’identificazione degli elettori. Finora l’hannocombattuta con veemenza.

 

Ho notato che due giorni fa ho visto un membro del Congresso della Carolina del Sud dire: “No, sono sempre stato a favore dell’identificazione degli elettori”. Beh, non lo è stato, perché se guardate le sue dichiarazioni degli ultimi due anni, si è opposto con veemenza. Ma ora mentono, come nessuno ha mai mentito. L’ho visto dire: “Ho sempre creduto nell’identificazione degli elettori”, essenzialmente, e mi sono detto, questo è incredibile. Fortunatamente, il notiziario particolare che citava le sue dichiarazioni che ho detto prima, aveva anche copie delle sue dichiarazioni precedenti e contrarie, troppo numerose per metterle tutte, ma ne hanno messe abbastanza.

 

Ma i Democratici stanno ora dicendo, perché hanno visto che era una questione favorita dall’88% [della popolazione], stanno dicendo: “Crediamo nell’identificazione degli elettori, dobbiamo avere l’identificazione degli elettori”. Non c’è un solo Democratico nel Paese che abbia mai detto questo. E tra un anno, le fake news diranno che [i Democratici] sono sempre stati favorevoli all’identificazione degli elettori. È incredibile che se dici qualcosa abbastanza a lungo, abbastanza forte, abbastanza spesso, la gente inizierà a crederci. Questo è quello che è successo con la Russia.

 

È quello che è successo con l’Ucraina. È quello che è successo con beh, il peggio è quando non lo dicono. Come il portatile dall’inferno [di Hunter Biden]. Non volevano che la gente guardasse la cosa, cioè c’è più attività criminale su quel portatile di quanta ne avesse Al Capone se avesse mai avuto un portatile. Mi piacerebbe darne uno ad Al Capone, ma era un poppante rispetto a quello che sono stato in grado di vedere [su Hunter Biden]. Brooke, vuoi dire qualche altra parola?

 

Giornalista: Come fanno gli altri a unirsi alle causa?

 

Trump: Questa è una buona domanda

 

Brooke: Potete unirvi alla causa andando su takeonbigtech.com. Non ho instillato questa domanda, ma la apprezzo molto. Takeonbigtech.com e stiamo davvero cercando di raggiungere decine di migliaia, centinaia di migliaia di americani. E lasciatemi dire solo una cosa veloce. Era una grande domanda sulle ramificazioni politiche di questa causa rispetto a due anni o quattro anni. E certamente sarà parte della narrativa nazionale, penso, andando avanti per i prossimi due anni.

 

Ma questo sforzo riguarda davvero la battaglia per il futuro di questo Paese. E quando perdiamo l’opportunità di essere parte di un discorso pubblico, sia come conservatori, come repubblicani, come libertari, come combattenti contro la teoria critica della razza, ponendoci interrogativi sulle maschere e se i nostri figli di 11, 13, 15 e 16 anni, i miei figli, dovrebbero essere costretti a indossare una maschera tutto il giorno. Se stiamo mettendo in discussione l’immigrazione illegale e come usarla, questo è folle e non va bene.

 

E questa non è l’America e non è l’America che so che tutti noi vogliamo per i nostri figli e i nostri futuri nipoti. Ed è di questo che tratta questa causa. Abbiamo la migliore squadra legale del Paese. L’America First Policy Institute sta collaborando con loro per assicurarci che la notizia si diffonda, che possiamo veramente, veramente dare ai nostri americani che sono stati censurati, che sono stati compromessi, a cui è stato detto loro che non hanno voce, che non sarà più così.

 

Quindi grazie. Grazie, grazie a tutti voi.

 

John Coale: Voglio chiarire una cosa. Il signore ha chiesto chi deciderebbe cosa è incitamento all’odio? Chi deciderebbe questa cosa? Per duecento anni, più di duecento anni, è stata la Corte Suprema. Non possiamo lasciare che sia nelle mani di persone non elette o di giudici non nominati. Ma hanno fatto un così buon lavoro per 200 anni su questo argomento. Non abbiamo bisogno di nessuna commissione. Non abbiamo bisogno di comitati di supervisione. Abbiamo bisogno che la Corte Suprema e il sistema giudiziario, che il sistema giudiziario entri nel 21° secolo.

 

E quindi voglio ringraziare tutti. Ci sono circa 34 gradi all’aperto, mi dispiace avervi messo in questa condizione. Doveva essere una bella giornata, con 22 gradi e perfetta. E fa un po’ caldo e avremo dei rinfreschi, delle bevande. Vi faremo entrare nella clubhouse se volete, ma ci prenderemo cura di voi perché vedo che alcuni di voi sono in seria difficoltà nello stare seduti sotto questo caldo. È vero. Spero di potervi lasciare con due cose.

 

Numero uno, questa è una causa molto importante. È un momento importante, molto atteso, molto, molto atteso. La sua complessità, credo, ha richiesto un periodo di tempo più lungo [del previsto]. Ma ci sono anche altri contendenti che vogliono unirsi a noi. E abbiamo grande fiducia nei tribunali e vedremo cosa succede. E l’altra cosa, chiedo solo ai media principali di tornare a fare i notiziari di rete e a tutti gli altri, è per favore di discutere gli orrori di ciò che sta accadendo nelle nostre città gestite, in tutti i casi, dai democratici, le centinaia e centinaia di persone che vengono uccise su base settimanale e mensile in modo che la gente faccia qualcosa al riguardo.

 

Non parlandone, non aiutate Biden. Non state aiutando i democratici. State danneggiando il Paese. Quindi spero che possiate cominciare anche solo a parlare del crimine. Ad esempio, a Chicago 260 persone sono state colpite da armi da fuoco. È un numero, è una statistica pubblicata dalla città nel fine settimana. Non c’è nessuna guerra in cui abbiamo perso così tante persone e per molto tempo. E sono morte molte persone. Giovani. E New York è uno spettacolo dell’orrore.

 

New York ha la peggiore ondata di criminalità che abbiano mai avuto. E non si fa nulla a riguardo, eccetto aver tolto qualsiasi cauzione. Fanno uscire tutti di prigione. Hanno appena lasciato uscire quasi 500 persone. Li hanno fatti uscire tutti. Hanno causato enormi danni e danni fisici ad altre persone e inclusa la morte. E li hanno lasciati uscire. Se la gente non sente questo, non sarete mai in grado di risolvere il problema, è un problema che il Paese non ha mai avuto in queste proporzioni.

 

Quello che è successo negli ultimi sei mesi in particolare e quello che sta succedendo in certe città è una cosa orribile.

 

È un imbarazzo per il nostro Paese. Ma soprattutto, è una cosa orribile. La perdita di vite umane su base settimanale? E voi accendete questi importanti telegiornali che molte persone stanno guardando e non viene nemmeno menzionato? Dovete cambiare. Dovete recuperare la vostra credibilità. Non avete la credibilità. Dovete recuperarla. Voglio ringraziare molto tutti e vedremo cosa succede. John, buona fortuna.

 

Pam, buona fortuna a tutti. Tricia, voglio ringraziarti per essere stata fantastica. Sei davvero fantastica. Lo apprezzo molto. Sei stata davvero incredibile. Grazie. E grazie a tutti. E grazie a tutti. Grazie mille.

In modo ironico, Trump dice di essere sempre andato d’accordo con Anthony Fauci, lo ha detto anche di molti altri che gli hanno piantato il coltello nella schiena, ma di aver fatto sempre il contrario di quello che Fauci suggeriva e di essersela quindi cavata bene. Questo è solo parzialmente vero perché anche Trump ha sposato alcune delle raccomandazioni di Fauci come il primo lockdown di due settimane e la grande enfasi sullo sviluppo di vaccini con l’operazione Warp Speed. Per fortuna Trump pare che abbia smesso di dichiarare che i vaccini sono efficaci e sicuri visto che non è grado di saperlo e che qualsiasi problema futuro gli sarebbe comunque ritorno contro. Di buon c’è che non ha mai favorito l’obbligatorietà dei vaccini e recentemente si anche è pronunciato contro la vaccinazione dei giovani, ritenuta da moltissimi esperti del tutto inutile.

Tornando alla causa, ha ricordato che il motivo per cui è stato bandito dai social media è stata la famosa frase con cui diceva ai manifestanti del 6 di gennaio di tornare a casa in modo pacifico. Una frase che ha definito amorevole e che è stata scelta dai censori al posto di altre frasi decisamente più pepate che lui ha pubblicato nel corso della sua presidenza.

La frase originale diceva: “Andate a casa. Di voglio bene. Siete molto speciali”.

Rimarca che il rapporto finale sulla vicenda del 6 di gennaio pubblicato recentemente dal Senato non riporta nemmeno il suo nome e che quindi il suo bando dai social media, basato sugli eventi del 6 di gennaio, è ancora meno giustificato, senza considerare l’assoluzione dal secondo impeachment che verteva esattamente sull’accusa che fosse stato Trump ad incitare l’invasione del Campidoglio da parte di manifestanti e agenti provocatori.

Trump commenta anche sul fatto che le persone arrestate in  seguito a tale evento stanno ricevendo un trattamento ingiusto con una carcerazione che continua ormai da mesi senza un processo, e che invece nulla è stato fatto per i membri di Antifa che hanno distrutto intere città e hanno ucciso persone. Né si farà nulla al poliziotto che ha ucciso Ashli Babbitt a sangue freddo, la donna che faceva parte del gruppo entrato nel Campidoglio.

Dice di esprimere il parere della maggioranza della nazione, facendo riferimento diretto alle elezioni che è ancora convito di avere vinto.

Trump dice che questa causa assumerà proporzioni gigantesche, con migliaia di miliardi di danni. Già ci sono migliaia di persone che si sono accodate. Ha dichiarato che non intende raggiungere nessun accordo monetario compensativo prima della conclusione della causa, accordo che priverebbe altri che non si siano uniti alla causa di avanzare rivendicazioni simili in futuro.

Servirà anche a restituire dignità alla Corte Suprema che ora è in balia dei ricatti che riceve dai media e da alcuni elementi del Congresso.

Ricorda anche come ci sono organizzazioni terroristiche che promuovono la distruzione degli Stati Uniti o di Israele on line che non vengono mai censurate.

Conferma che sta lavorando al lancio di una sua piattaforma di social media, ma non intende per questo continuare a tollerare la protezione offerta a pochissimi dalla Sezione 230.

Osserva che ora anche i Democratici dichiarano di essere favorevoli per l’identificazione certa dei votanti alle prossime elezioni, dopo che sondaggi recenti indicano che l’88% della popolazione vuole elezioni sicure dove l’identità del votante sia accertata. Nell’anno passato tutti i politici del partito Democratico si sono opposti con veemenza a qualsiasi forma di identificazione, in preparazione delle elezioni presidenziali del 2020.

E’ convinto della vittoria finale anche se ci vorranno anni prima di raggiungerla. Tuttavia questo è il momento migliore per iniziare considerando che l’iniziativa è favorita almeno dai 2/3 degli americani secondo un recente sondaggio condotto da Rasmussen.

L’avvocato di punta, John Coel, fa riferimento come precedente al caso dei “Pentagon Papers” una famosa causa che coinvolse il Washington Post e il New York Times che avevano pubblicato documenti riservati del Pentagono che mostravano come il presidente americano Lyndon Johnson avesse mentito circa il coinvolgimento americano in Vietnam. I giornali erano stati accusati di tradimento per aver pubblicato informazioni riservate su una guerra ancora in corso, ma la Corte Suprema si pronunciò a loro favore. Il governo aveva cercato d’imporre una restrizione preventiva, per impedire la pubblicazione del resto del materiale, che fu dichiarata incostituzionale.

Pan Bondi, ex Procuratore Generale della Florida e incaricata di coordinare il caso all’interno dell’America First Policy Institute ricorda il caso di Tulsi Gabbard, parlamentare del partito Democratico che è stata censurata durante la sua campagna elettorale per diventare presidente nelle ultime selezioni primarie dei democratici.

Ci ricorda inoltre che la Sezione 230 è stata creata nel 1996 per evitare l’abuso minorile online che oggi continua indisturbato con 16 milioni di rapporti su predatori sessuali presenti online secondo le testimonianze rilasciate al Congresso.

Anziché preoccuparsi di censurare le opinioni legittime degli americani, Big Tech dovrebbe concentrarsi invece sul fare pulizia dei 45 milioni di foto e di video di predatori sessuali presenti online.

Pam Bondi menziona inoltre le email scambiate tra Anthony Fauci e Mark Zucherberg per coordinare la comunicazione sul COVID-19 che contengono brani censurati perché fanno riferimento a segreti aziendali nel rapporto con il governo e quindi creano una connessione chiara con il governo da parte di queste società.

Come cenno storico sulla vicenda, trump aveva fatto ricorso all’Oversight Board, un comitato di revisione interno di Facebook, per far ripristinare il suo account. Dopo mesi di revisione, lo scorso maggio il comitato aveva confermato il blocco dell’account di Trump, dichiarando tuttavia che un blocco permanente sarebbe stato inappropriato e dando a Facebook 6 mesi di tempo per rivedere la situazione. A giugno la compagnia aveva annunciato la propria decisione di mantenere il blocco fino al 2023, data in cui rivaluterà la situazione.

Trump aveva commentato: “La decisione di Facebook è un insulto nei confronti dei 75 milioni di persone, una cifra da record, più molti altri che hanno votato per noi nell’elezione presidenziale truccata del 2020. Non dovremmo permettergli di farla franca con questo livello di censura e lasciarli tappare la bocca [della gente] e, alla fine, vinceremo. Il nostro Paese non può più accettare questo tipo di abuso”.

Da notare come alla fine del secondo video, Trump inviti la stampa a riportare notizie più trasparenti soprattutto sulla situazione di alcune città con gestione democratica, come ad esempio Chicago e New York dove ormai l’elenco degli omicidi e degli altri crimini è diventato un vero e proprio bollettino di guerra.

Siamo arrivati a 260 persone colpite da armi da fuoco in un solo week end nella città di Chicago, quella che ha le leggi più severe sul controllo delle armi. Nelle città gestite dai democratici, i criminali vengono rilasciati di prigione senza neanche una cauzione, mentre nel frattempo le agenzie federali si accaniscono nell’indagare sugli oppositori politici del regime. Questo è probabilmente il tema davvero più importante per riportare gli Stati Uniti allo stato di una repubblica di cui i suoi cittadini siano davvero fieri.

Roberto Mazzoni

https://americafirstpolicy.com/latest/the-america-first-policy-institute-applauds-lawsuit-to-hold-big-tech-accountable/

https://nypost.com/2021/07/07/donald-trump-to-sue-mark-zuckerberg-jack-dorsey-report/

http://www.takeonbigtech.com/

https://en.wikipedia.org/wiki/Pentagon_Papers

https://www.hsgac.senate.gov/media/minority-media/portman-peters-blunt-klobuchar-release-bipartisan-report-investigating-january-6th-capitol-attack

https://www.youtube.com/watch?v=qJu5LWkt29w

https://www.youtube.com/watch?v=NUBhy4O_EEA

https://www.youtube.com/watch?v=qJNKc1wrMuI

https://www.youtube.com/watch?v=G-cBnqgv62s&t=319s

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