Impeachment incostituzionale? – MN #87

Sta cominciando il processo per l’impeachment di Donald Trump, già questa settimana ci potrebbero essere le dichiarazioni di apertura. I due avvocati che coordineranno la sua difesa sono David Schoen dell’Alabama e Bruce Castor della Pennsylvania che hanno sostituito altri candidati con cui Trump aveva divergenze sulla strategia legale da seguire. Volevano centrare la difesa unicamente sull’incostituzionalità del processo, Trump invece vuole più flessibilità sulla strategia di difesa. Ha contattato One America News per comunicare che è molto su di morale e si sta riposando.

Due parlamentari repubblicani dell’Ohio hanno proposto di dichiarare il 14 giugno “Giorno del Presidente J. Donald Trump”, in omaggio al suo compleanno e a quello che ha ottenuto durante la sua presidenza.

Immagine di Trump rafforzata

L’immagine di Trump si sta rafforzando con l’impeachment contro di lui. Stando ala parere di Tara Palmeri, una giornalista di Politico, testata sfavorevole a Trump:

“La gente non vuole sentire nessuna critica su Trump. Di fatto, più a lungo lui resta lontano dai media, più diventa un martire, una figura che incombe sul partito repubblicano.

“C’è una vera e propria crociata in corso nel Wyoming dove Trump è molto più popolare di Liz Cheney, che è il rappresentante più importante nel partito per quello stato.

“Ho fatto di tutto per trovare almeno una persona che fosse favorevole a Liz Cheney e non sono riuscita a trovarla”.

Sempre la Palmeri, in un’intervista con MSNBC ha detto che c’è una disconnessione tra quel che succede a Washington DC e ciò che viene percepito come vero a Cheyenne, capitale del Wyoming. Ha parlato di persone che non portavano la maschera, che non avevano fiducia nel vaccino contro il corono virus, che sostenevano che i numeri riportati per la pandemia erano gonfiati, che ritenevano l’elezione presidenziale del 2020 illegittima e che la sommossa del 6 di gennaio al Campidoglio era stata “inscenata” da Antifa”.

Impeachment o farsa?

Il senatore texano Ted Cruz annuncia una difesa efficace durante il processo di impeachment.

Come abbiamo visto Ted Cruz, che è stato uno dei principali propositori dell’obiezione ai grandi elettori il 6 di gennaio e che aveva proposto una commissione senatoriale per riesaminare il risultato delle elezioni, è convinto che Trump verrà assolto da quella che lui definisce una farsa.

Durante la discussione originale alla Camera, il parlamentare repubblicano Guy Reschenthaler aveva offerto un parere sulle accuse d’impeachment dal suo punto di vista di avvocato militare e giudice distrettuale. Le accuse mosse a Donald Trump non soddisfano nemmeno i requisiti base del codice penale in materia d’incitamento alla sommossa.

Ricorda che il precedente impeachment, comunque svolto in maniera estremamente frettolosa secondo lo storico, aveva per lo meno la deposizione di testimoni (solo favorevoli all’accusa) e il parere di esperti.

Questo impeachment non ha neanche la parvenza di un giusto processo, come garantito dalla legge, e inoltre punta a rimuovere un presidente che se n’è già andato nel momento in cui arriverà al senato.

Ricorda che gli atti di violenza sono tutti censurabili, anche quelli commessi da Antifa e gli altri manifestanti nell’estate dello scorso anno e che questo particolare impeachment dividerà ulteriormente la nazione in un momento di grave divisione.

Presenta le condoglianze alle famiglie dei due poliziotti morti, ma non fa menzione di Ashli Babbit la donna uccisa da un colpo di pistola sparato da un poliziotto interno del Campidoglio che rimane anonimo e che è stato sospeso e nemmeno degli altri tre morti per “complicazioni mediche”: Benjamin Phillips di 50 anni, proveniente dalla Pennsylvania, Kevin Greeson di 55 anni proveniente dall’Alabama e Rosanne Boylan di 34 anni, proveniente dalla Georgia.

Controversia sul poliziotto morto in ospedale

La famiglia di Brian Sicknick si è lamentata del fatto che la sua morte è stata strumentalizzata per fini politici. Alcuni giorni dopo la morte hanno dichiarato: “Molti dettagli relativi agli eventi di mercoledì e le cause dirette delle ferite di Brian rimangono sconosciute e la nostra famiglia chiede al pubblico e alla stampa di rispettare il nostro desiderio di non trasformare la morte di Brian in una questione politica”. La famiglia ha anche indicato che la morte sia stata dovuta da complicazioni mediche.

Brian Sicknick ha partecipato al contenimento della sommossa dove pare che sia stato ferito, ma si è sentito male dopo essere tornato nel suo ufficio ed è morto in ospedale la sera del giorno dopo.  Il fratello Ken dice di aver comunicato con lui quando era in ospedale e che Brian gli disse di essere stato colpito due volte da spray urticante, ma che per il resto stava bene. Sempre il fratello ha affermato, dopo la morte, che si è trattato di un ictus provocato da un grumo di sangue. La polizia ha comunque dichiarato che la morte è stata causata dalle ferite ricevute durante l’assalto e che è in corso un’indagine per omicidio.

La sua salma è stata onorata all’interno della Rotonda del Campidoglio prima della sepoltura su proposta del senatore Tim Scott e del parlamentare Ralph Norman, entrambi repubblicani, con il plauso di numerosi Democratici.

Come commento sul sito LawOfficer, scritto da poliziotti e dedicato ai poliziotti, si scrive:

“Molti politici che hanno chiesto per mesi di togliere i finanziamenti alla polizia e che non hanno detto una parola sulla morte di altri poliziotti durante i disordini dell’estate scorsa, sono incredibilmente rattristati dalla morte di Sicknick”.

Il team editoriale di Law Officer ha anche commentato:

“Siamo felici di vedere Sicknick onorato in questo modo, eppure ci pare incongruente con la maniera in cui gli ufficiali di polizia sono stati trattati lo scorso anno. Perché Sicknick? Perché ora? Che cosa sarebbe successo se fosse morto per mano di una folla sinistroide? I Democratici tratterebbero la sua morte con la stessa riverenza? Lo dubitiamo. Ecco perché ci preoccupiamo della motivazione bipartigiana di questa mossa.

Crediamo che il senatore Scott e l’onorevole Norman siano sinceri, poiché questa azione si allinea alla loro politica. Ma non crediamo che questo valga molto per il senatore Schumer e la presidente Pelosi”.

Dave Patrick Underwood, un ufficiale federale, è stato colpito da un’arma da fuoco e ucciso all’esterno del tribunale di Oakland in California il 31 maggio 2020. La sua morte fu una conseguenza dei disordini scatenatisi in tutta la nazione dopo la morte di George Floyd. A parte la famiglia di Underwood e i colleghi poliziotti, sembra che a nessuno sia importato della sua morte.

Quando un folla di destra invade il Campidoglio, il governo fa arrivare la Guardia Nazionale dall’intera nazione per sopprimerla. Si ergono staccionate a tempo di record e la scena diventa quella di un’occupazione militare. La violenza viene domata.

Questo di certo non è avvenuto in luoghi come Portland, Seattle o Minneapolis dove le autorità governative hanno intrapreso azioni legali per proibire ai poliziotti di usare vari strumenti o tattiche per sopprimere la violenza. Inoltre il procuratore distrettuale di Philadelphia ha minacciato di sottoporre a processo penale i poliziotti federali che stavano combattendo contro la folla radicalizzata.

Che tipo di nazione siamo diventati?

Alla folla di sinistra si procura carburante per incendiare. A una folla di destra si fa sentire l’intero peso di un governo autoritario e prepotente. I rivoltosi di Portland vengono rilasciati dalla custodia senza accuse, quando mai vengono arrestati. Ma i rivoltosi di Washington DC vengono radunati come bestiame e sicuramente dovranno affrontare una punizione severa.

Siamo d’accordo col mettere sotto processo i rivoltosi del Campidoglio. Le loro azioni sono state criminali e c’è un prezzo da pagare. Eppure l’inequità legale che viene amministrata è pericolosa per la libertà, laddove un partito politico ha un peso enorme mentre l’altro viene vittimizzato da una macchina propagandistica di dimensioni epiche.

I propagandisti di sinistra stanno strumentalizzando la morte di Sicknick? Lasciamo a voi decidere. Ma siamo certi che un poliziotto ucciso mentre combatte attivisti di sinistra radicalizzati non sarà onorato nella Rotonda del Campidoglio”.

Sempre New York Post si chiarisce che Brian SickNick era un sostenitore di Trump, come annunciato poco dopo la sua morte dalla sua amica Caroline Behringer. Lui stesso aveva scritto lettere infuocate al suo parlamentare di riferimento opponendosi al primo impeachment di Donald Trump.

L’altro poliziotto menzionato dal parlamentare Guy Reschenthaler, l’ufficiale Howard Liebengood, si è suicidato tre giorni dopo la sommossa.

Il poliziotto, ancora anonimo, che ha sparato a Ashli Babbit è invece stato esonerato dopo un’inchiesta interna. Non è ancora chiaro se il Department of Justice condurrà un’inchiesta su di lui.

Il poliziotto ha sostenuto di non sapere che c’erano tre poliziotti di guardia alla porta che Ashli Babbit aveva cominciato a scalare e che si erano giusto ritirati per fare posto a una squadra di poliziotti armati di tutto punto che era appena arrivata alle spalle della Babbit.

Procedura illegittima e incostituzionale?

Ora vediamo il parere di un altro parlamentare repubblicano circa la legittimità della procedura di impeachment.

Dan Bishop fa notare che la legge in materia d’incitazione alla violenza oppure alla sovversione, richiede che siano specificate le esatte parole che sono state usate per l’incitamento. In mancanza di parole precise che siano chiaramente indirizzate a qualcuno di presente e che lo spingano a commettere un crimine, vige sempre e comunque la protezione concessa dall’articolo 1 sulla libertà di parola.

Cita il solo caso nella storia degli Stati Uniti in cui l’impeachment sia stato fatto dopo una sola settimana del fatto contestato: nel 1868 contro il presidente Andrew Johnson che aveva rimosso il Segretario della Guerra Edwin Stanton per la seconda volta, ma questa volta senza il consenso del senato, violando una legge al tempo chiamata Tenure of Office Act. Tale impeachment fu in seguito dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema che ritenne incostituzionale la legge che era stata violata. Lo stesso congresso abrogò quella legge nel 1887.

Nel caso di Trump, l’incostituzionalità, secondo Bishop, è lampante.

La storia di Andrew Johnson ha similitudini con quella di Trump. Diventato presidente per caso, dopo la morte di Abramo Lincoln di cui era il vice presidente, Johnson era un carattere forte che si muoveva con decisione anche contro il parlamento. Era un democratico, l’unico rimasto fedele all’Unione dopo la secessione degli stati del Sud. Per tale motivo, Lincoln l’aveva scelto come vice nelle ultime elezioni per comunicare un senso di unione nella ricostruzione.

Ma aveva contro la maggioranza del partito Repubblicano, soprattutto delle sue frange più radicali. Quindi si tentò a più riprese di sottoporlo a impeachment fino a che ci riuscirono alla fine, ma senza rimozione finale.

Sul sito della Camera dei Deputati viene dipinto come uno schiavista irriducibile. Tutti i membri del partito democratico erano schiavisti e sostenitori dell’emarginazione delle persone di colore e lo sono rimasti fino alla prima parte del ventesimo secolo. Johnson quindi non faceva eccezione.

Ma dobbiamo ricordarci che la guerra civile non era cominciata sul tema degli schiavi. Gli stati secessionisti del Sud avevano combattuto per il diritto di non pagare pesanti tasse al governo federale e alla fine avevano deciso di staccarsi.

La guerra provocò 620.000 morti, il 2% della popolazione del tempo, e una cifra maggiore della somma di tutte le guerre mai combattute dagli americani. Si stima che un numero paragonabile di soldati furono feriti e mutilati, con le loro vite rovinate. Ci vollero decenni prima che gli Stati Uniti si riprendessero.

All’epoca vigeva il concetto costituzionale che gli stati locali avevano la precedenza sullo stato federale quindi potevano liberamente sottostare alle sue richieste oppure andarsene.

Fu proprio la guerra civile a portare negli stati del Nord le tasse sul reddito e la leva obbligatoria, provocando una rivolta a New York. La leva obbligatoria era stata uno degli argomenti che giustificarono la guerra d’indipendenza rispetto all’Inghilterra.

Nel suo discorso inaugurale, il 4 marzo 1861, Abramo Lincoln dichiarò:

“Nel farlo non c’è bisogno di spargimento di sangue o violenza; e non ce ne sarà alcuna, a meno che venga forzata sull’autorità nazionale. Il potere che mi è stato affidato sarà usato per tenere, occupare e possedere le proprietà e i luoghi che appartengono al governo e per esigere i dazi e le imposte…

Non ho intenzione, direttamente o indirettamente, d’interferire con l’istituzione della schiavitù negli Stati in cui esiste. Non credo che abbiamo il diritto legittimo di farlo.”

Il partito repubblicano di Lincoln voleva imporre alti dazi doganali, il 50%, per le importazioni e le esportazioni verso gli Stati Uniti così da sostenere indirettamente le industrie del Nord. Questo avrebbe dirottato il commercio verso i porti del Sud che non volevano imporre le tariffe anche perché dipendevano, per la propria economia, sulla vendita del cotone e altri prodotti agricoli ad altri stati, anche in Europa. Quindi Lincoln voleva imporre una tassa del 40% sul venduto di qualsiasi prodotto sudista.

La questione dell’emancipazione degli schiavi emerse solo durante la guerra, come motivazione per continuare la carneficina. Tra l’altro la liberazione valeva inizialmente solo per gli schiavi degli stati confederati che erano in guerra con l’Unione.

Dopo la guerra, i parlamentari e senatori degli stati della Confederazione erano esclusi dal congresso ed erano stati sottoposti a penali molto dure. Johnson voleva accelerare il processo di riappacificazione favorendo il ritorno rapido dei rappresentanti di quegli stati e favorire un abbandono graduale del regime di schiavitù. Aveva contro il suo Segretario della Guerra, Edwin Stanton, cjhe licenziò due volte, la seconda senza darne notizia al senato.

L’opposizione dei repubblicani cristallizzò la situazione per cento anni, i democratici tornarono al Congresso decisi a prendersi una rivalsa.

Ora la situazione sembra essersi rovesciata con il partito democratico che vuole escludere almeno alcuni dei parlamentari repubblicani dal Congresso e classificare i sostenitori di Trump come terroristi interni.

Il primo dibattito al senato sul tema dell’impeachment

Il senatore repubblicano Rand Paul dice chiaramente, come sostenuto da diversi esperti, che l’impeachment è incostituzionale e forza il voto. Chuck Schumer, leader di maggioranza del senato e membro del partito democratico sostiene invece il contrario citando il caso di William Belknap sottoposto a impeachment nel 1876 per uno scandalo che coinvolgeva la corsa all’oro e altre attività illecite condotte da lui e dalle sue mogli. In particolare, le montagne nere del Sud Dakota erano state riservate alla tribù indiana dei Lakota Sioux, ma Belknap ne ordinò il ritiro e lasciò campo libero ai cercatori d’oro bianchi il che portò all’espropriazione forzata delle terre dalla tribù dei Lakota.

La corsa all’oro era stata innescata da notizie sulla disponibilità di oro nella regione diffuse dal generale George Armstrong Custer del settimo cavalleggeri che fu quindi mandato dal presidente Ulysses Grant a riconquistare il controllo della regione delle Colline Nere dopo che erano state invase il che aveva portato alla ribellione dei Lakota. La testimonianza di Custer, un democratico, fu fondamentale nell’impeachment di Belknap il che creò anche grosse frizioni con Grant che avrebbe voluto tenerlo bloccato a Washington. Cluster e gran parte dei suoi soldati furono massacrati a Little Big Horn da una coalizione di circa 3500 indiani Sioux Lakota e Cheyenne.

Belknap fu processato, ma non condannato perché il senato riconobbe che Belknap, in quanto privato cittadino, non poteva essere sottoposto a processo dal senato.

Verso un regime d’intolleranza?

Ron Paul, padre di Rand Paul che si è pronunciato contro l’impeachment, e uomo politico indipendente per molti anni e candidato presidenziale indipendente del passato ha pubblicato il 1 febbario un commento in cui dice:

“Il Department of Homeland Security (ministero dell’interno) ha pubblicato mercoledì un allerta terroristico a livello nazionale che durerà fino al 30 aprile. L’allerta mette in guardia su potenziali attacchi terroristici da parte di americani che siano “ideologicamente motivati” e che abbiano “obiezioni circa l’esercizio dell’autorità governativa e la transizione presidenziale, come pure altre lamentele alimentate da false narrative.

Il linguaggio utilizzato in questo allerta suggerisce che milioni di americani sono terroristi potenziali. Gli attivisti che vogliono sostenere il secondo emendamento, sono contrari alla guerra, alle tasse, alla politica, alla militarizzazione, alla Federal Reserve e che sono favorevoli alla vita hanno sicuramente obiezioni circa l’esercizio dell’autorità governativa. E sono sicuramente considerati dalla classe politica e dai loro tirapiedi di big tech e dei media primari come estremisti ideologici. Chiunque riceva le proprie informazioni da fonti diverse dai media primari oppure big tech oppure che utilizza alcune piattaforme social media che non sono approvate, viene considerato come qualcuno che ha lamentele alimentate da narrative false.

L’allerta sui terroristi nazionali è l’ultimo segno secondo cui le attività del 6 gennaio al Campidoglio, alla pari degli attacchi dell’11 settembre, vengono utilizzati per portare avanti un’agenda contro le libertà che esiste da lungo tempo.

Il pensiero liberista viene attaccato non solo perché non sostiene semplicemente la riforma di alcune politiche governative. Rappresenta invece una sfida intellettuale formidabile per l’intero stato assistenzialista e orientato alla guerra”.

Roberto Mazzoni

 

Altri riferimenti:

https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-election-2020/capitol-riots-killed-names-people-shot-b1784089.html

https://www.lawofficer.com/family-of-fallen-capitol-police-officer-says-cause-is-unknown-stop-making-it-political/

https://www.lawofficer.com/homicide-investigation-launched-in-death-of-capitol-police-officer-brian-sicknick/

https://www.lawofficer.com/is-the-death-of-officer-brian-sicknick-being-used-as-propaganda/

https://www.breitbart.com/tech/2021/01/21/facebook-gives-fbi-private-messages-of-capitol-hill-protesters/

https://nypost.com/2021/01/10/what-the-left-wants-to-ignore-about-slain-capitol-police-officer/

https://www.washingtonpost.com/local/public-safety/liebengood-capitol-police-death/2021/01/10/3a495b84-5357-11eb-a08b-f1381ef3d207_story.html

https://www.msn.com/en-gb/news/world/breaking-cop-who-shot-dead-ashli-babbitt-should-not-be-charged/ar-BB1divLT

https://www.theepochtimes.com/trump-names-new-lead-lawyers-for-impeachment-defense-team_3678854.html

https://www.newsmax.com/headline/trump-lawyers/2021/01/31/id/1008000/

https://www.oann.com/ohio-republicans-call-to-turn-president-trumps-birthday-into-holiday/

https://www.foxnews.com/media/politico-tara-palmeri-trump-base-getting-stronger.amp

https://dailysoundandfury.com/trumps-second-impeachment-is-about-more-than-you-think/

https://history.house.gov/Exhibitions-and-Publications/Johnson-Impeachment/The-Case-for-Impeachment/

https://www.reference.com/history/did-president-johnson-fire-secretary-war-edwin-stanton-99138564d398ec6a

https://en.wikipedia.org/wiki/Trader_post_scandal

https://en.wikipedia.org/wiki/William_W._Belknap

https://en.wikipedia.org/wiki/George_Armstrong_Custer

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