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I lupi mannari di Gladio – parte 1 – MN #363

Dopo aver parlato della Prima Guerra Mondiale, per il momento saltiamo alla seconda, o meglio al periodo che è venuto dopo la Seconda Guerra Mondiale. In particolare dedichiamoci alla diffusione dei nazisti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in tutto il mondo, dopo la fine del conflitto. Quindi come i nazisti sono riusciti a ridistribuirsi sfuggendo al processo nero in Berga e infiltrando gli apparati di intelligence di molti altri paesi oppure semplicemente radicandosi all’interno della struttura sociale in molte altre nazioni tra cui anche l’Italia. Il tema di questo video naturalmente è l’operazione Gladio, molto conosciuta in Italia, per lui una molto conosciuta da diverse persone me compreso e nel video vedremo un’intervista di una esperta in materia che ho già ospitato su Mazzoni e si parlerà anche di alcuni eventi come la strage di Bologna, non si parla direttamente della strage di Piazza Fontana ma è sempre collegata allo stesso argomento, che sono molto vicini al mio passato, ero giovane in quel periodo, era un ragazzo e mi ricordo benissimo l’ambiente, la sensazione e le emozioni che sono vissute in quel periodo e come all’epoca appunto non ci fosse la prima l’idea di quali fossero i veri autori.

Questa intervista risale a un po’ di tempo fa, però è tuttora attuale. Clayton Morris, l’intervistatore, è il conduttore del canale Redacted su YouTube, in precedenza è stato giornalista mainstream presso Fox News negli Stati Uniti. Nel video si parla di alcuni concetti che già conoscete, uno di questi è attacco sotto falsa bandiera si intende un attacco in cui si fa finta che l’attaccante sia qualcun altro. Quindi si esegue ad esempio un attentato terroristico poi lo si attribuisce a un fronte o un gruppo differente da sé in modo da creare poi la crisi e favorire una repressione in confronto di qualche gruppo oppure aizzare la rivolta, aizzare lo scontro. Si parla anche di Stay Behind, che è un concetto che non ho tradotto, che riporto dall’inglese, perché credo sia più semplice così. Si riferisce all’idea di un gruppo di militari, in questo caso una milizia paramilitare, che venne lasciata sul territorio dopo che l’esercito principale si è ritirato e il territorio è stato invaso dal nemico. In questo caso specifico ha due significati.

Uno si tratta di milizie naziste che sono rimaste sul territorio europeo dopo che i nazisti si sono ufficialmente ritirati e dopo che la Germania si era arresa e da un punto di vista di concetto di propaganda nei confronti dei governi che hanno sposato questo progetto era che qualora ci fosse stata un’invasione comunista da parte dei sovietici, queste truppe sarebbero state pronte a resistere ai sovietici all’interno del territorio. Quindi si potrebbe dire che erano un esercito sulle retrovie, pronto a colpire alle spalle il nemico. In questo caso specifico come ci spiega Joseph Farrell, l’autore che viene menzionato dal colonnello intervistato durante questa ispezione intervista, come ci spiega José Farrell l’obiettivo di questo esercito, questa milizia stay behind era distruggere l’Europa, distruggere gli Stati Uniti, distruggere la civiltà occidentale e riproporre il nazismo in qualche modo. Il libro che viene menzionato che si intitola The Third Way, the Nazi International European Union and Incorporate Fascism vuol dire, e la terza via, l’internazionale nazista che è in qualche modo simile all’internazionale comunista come a un certo l’Unione Europea e il fascismo corporativo è stato scritto e pubblicato nel 2015 e quello che è riportato su Amazon nella presentazione di questo libro è questo testo che vi leggo.

Dice, Proseguendo le sue indagini sulle frodi finanziarie su larga scala, sul sistema bancario internazionale, sui sistemi finanziari occulti, sui bilanci segreti e sulle Civilizzazioni scissioniste, lo scrittore e ricercatore Joseph P. Farrell continua la sua analisi della “Internazionale nazista” del dopoguerra, uno “Stato extraterritoriale” senza confini né capitali, una rete composta da terroristi, trafficanti di droga e figure ai vertici del potere finanziario disposte a commettere frodi finanziarie per un totale di trilioni di dollari.

Civilizzazioni scissioniste, fondi neri, tecnologia segreta, rituali occulti, terrorismo internazionale, giganteschi cartelli aziendali, diritto dei brevetti e appropriazione indebita della natura: tutto questo è contenuto in questo libro in cui Farrell esplora ciò che definisce «il modello di business» dell’élite dell’Asse del dopoguerra. È Farrell che dà il meglio di sé, mentre svela la gigantesca frode finanziaria e la tecnologia nascosta della Civilizzazioni scissioniste.

Per asse si intende naturalmente l’asse Roma-Berlino. Quindi il fascismo, nazismo che sopravvivono e tra l’altro nel capitolo introduttivo di questo libro che ho letto, ho letto il capitolo introduttivo, non ho letto tutto il libro ancora, ci spiega come questo progetto si è nato ufficialmente a Madrid. Vi ricordate che all’epoca la Spagna era comunque regime fascista ancora dopo la fine della guerra e dichiarava di riunire tutti i vari fuoriusciti nazisti, fascisti, simpatizzanti nazisti delle varie nazioni europee in un singolo network, in una sola rete che veniva armata in modo segreto ed era pronta a colpire la società civile. Nel video si menziona John Kerry, che è stato il segretario di Stato, quindi ministro degli esteri sotto Obama, e si parla di Rat Line, quindi la linea dei ratti, che nel contesto storico indica la fuga dei nazisti della Germania dopo la seconda guerra mondiale attraverso linee segrete, canali di fuga che passavano attraverso l’Italia, soprattutto tramite Roma e l’Alto Adige prima di dirigersi in Sud d’America.

Quindi questo libro e questo progetto hanno molto a che fare con l’Italia, naturalmente. Poi si accenna l’operazione Paperclip, di cui abbiamo già parlato su un’azione News, ho fatto diversi video che collegherò a questo in modo che potete rivederli, oppure potete vederli da zero se non li avete mai visti. Si parla di Carl Friedrich Otto Wolff, un generale di alto rango delle SS nazista e capo di stato maggiore di Erich Himmler, il capo delle SS. Ricoprì la carica di capo di stato maggiore personale di Himmler, dalle 36 al 43, funse da collegamento delle SS con Adolf Hitler e in seguito divenne capo supremo delle SS e della polizia nell’Italia occupata.

Durante l’operazione Sunrise, all’inizio 1945, Wolf fu contattato da Allen Dulles che era all’epoca un funzionario dell’Office of Strategic Services, OSS, sistema segreto americano che ha preceduto la CIA e ha negoziato con quest’ultimo una resa anticipata dei nazisti in Italia in cambio della sua vita, in pratica, in cambio del fatto che potesse essere salvato, non dovesse essere sottoposto al Processo di Norimberga e naturalmente potesse ricollocare molti dei suoi amici nella nuova rete che avrebbero costruito. Insieme ad Allen Dulles si parla di Aginter Press, che era una finta agenzia di stampa che gestiva operazioni stay behind di estrema destra in Portogallo, si parla di Skull and Bones letteralmente Teschio e Ossa, che è una associazione, una confraternita non segreta, però privata, dove non si può entrare, che gestisce tutta una serie di rituali, una serie di attività all’interno dell’unità di Yale, dove vengono ammessi soltanto i personaggi più eminenti della intelligenzia, se vogliamo, americana, soprattutto l’intelligenzia del nord-est, che poi viene avviata verso la carriera all’interno del governo americano, soprattutto in ambito di politica estera, appunto il Dipartimento di Stato oppure la CIA.

Si parla poi di Mohamed Mossadegh che è stato il primo ministro iraniano durante un periodo di crisi importante negli anni 50, che fu oggetto di un tentato colpo di Stato da parte della CIA e del servizio segreto britannico, o meglio, da parte del segreto britannico che poi commissionò l’attività, la CIA fallì e Mossadegh non fu rovesciato da quel particolare colpo di stato, fu rovesciato da un altro colpo di stato e poi di colpo di stato non si può parlare veramente perché in realtà era Mossadegh che stava cercando di fare il colpo di stato contro lo Shah. In ogni caso è un personaggio iraniano che ha a che fare con l’Iran e poi si parla di vari personaggi ucraini che sono importanti anche nell’attuale realtà ucraina. E ora ecco la prima parte dell’intervista.

L’esercito segreto dei terroristi della NATO

[Clayton Morris]

L’Operazione Gladio era un programma NATO dell’era della Guerra Fredda che prevedeva la creazione di eserciti segreti “stay behind” in tutta Europa. Inizialmente, il suo scopo era ovviamente quello di contrastare l’invasione sovietica di tali Paesi, ma documenti resi pubblici alcuni decenni fa hanno suggerito che queste unità abbiano condotto attacchi sotto falsa bandiera, manipolazioni politiche e, in sostanza, attacchi terroristici mascherati da operazioni sotto falsa bandiera. Il che solleva seri interrogativi sulle operazioni segrete occidentali, considerando che la questione è stata tenuta in gran parte nascosta. Tuttavia, una persona che ha seguito da vicino questa vicenda, svelando fino a che punto si è spinta l’Operazione Gladio, è il Colonnello Roxane Towner Watkins.

È un ufficiale in pensione dell’Aeronautica Militare statunitense, con 30 anni di servizio militare, incluso un periodo al Comando Centrale degli Stati Uniti presso il Pentagono, e porta con sé una conoscenza e una visione di prima mano di queste operazioni di intelligence, perché ha lavorato in molti settori del Pentagono e delle forze armate statunitensi, mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle sull’Operazione Gladio. E il Colonnello Roxane Watkins è qui con noi ora. Colonnello, è un piacere averti qui.

[Roxane Watkins]

Grazie. È fantastico essere qui.

[Clayton Morris]

No, è davvero un piacere averti qui. E devo ammettere che, fino a pochi anni fa, non ne sapevo nulla. Non sapevo cosa fosse l’Operazione Gladio. Non avrei mai immaginato che la NATO avesse creato eserciti clandestini in tutta Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale e che, per molti versi, avesse organizzato attentati terroristici sotto falsa bandiera per mobilitare l’opinione pubblica contro i sovietici. Ho pensato che non potesse essere vero. D’altro canto, i documenti ce lo rivelano. Per quale motivo, colonnello, hai preso la decisione di informare tutti noi sull’Operazione Gladio? Quando ti sei imbattuta per la prima volta in questi documenti durante le tue ricerche?

[Roxane Watkins]

È successo circa due anni e mezzo fa. E lo dico dopo aver ricevuto una formazione professionale in ambito militare durante i miei 30 anni di carriera, il che include un master conseguito presso l’Air War College. E mi ha profondamente rattristato pensare che questo tipo di informazioni non siano ampiamente diffuse, perché l’Operazione Gladio non solo coinvolge operazioni NATO tanto al di fuori dell’Europa, quanto al suo interno, ma è talmente vasta che è davvero difficile comprenderne appieno la portata.

[Clayton Morris]

È un fenomeno di proporzioni enormi. Che si tratti di un attentato a Bologna, in Italia, o di altri attacchi che coinvolgono individui che compiono attentati dinamitardi, o massacri di persone, è comunque un fenomeno di proporzioni enormi. Quindi, forse potresti fornire al nostro pubblico le informazioni di base necessarie, qualora non ne fosse a conoscenza. Devo ammettere la mia ignoranza in materia. Solo pochi anni fa, non ne avevo mai sentito parlare. Alcuni invece ne sono ben informati. Ma cos’è esattamente l’Operazione Gladio? Chi l’ha ideata? Di quali anni stiamo parlando? E quali sono le ramificazioni che si estendono in diverse aree delle forze armate statunitensi?

[Roxane Watkins]

Dunque, lasciatemi tornare indietro nel tempo prima della Seconda Guerra Mondiale. Ho letto oltre cento libri che trattano specificamente dell’Operazione Gladio. Prima di questo progetto di ricerca, nella mia biblioteca avevo circa 600 libri. Tutti saggi militari di carattere generale, biografie, pubblicazioni del Dipartimento di Stato. Quindi avevo una base di conoscenze molto ampia. E mi sono imbattuta in un paio di libri, per la precisione una trilogia di Anthony Sutton, che parlava dello stesso gruppo di oligarchi e banchieri che finanziarono la rivoluzione bolscevica, l’ascesa al potere di Hitler, e la campagna per l’elezione di Roosevelt alla presidenza. Ho scoperto informazioni che, lo ripeto, non avevo mai imparato durante il mio percorso di studi.

E l’ho trovato piuttosto intrigante. E uno dei riferimenti nelle note a piè di pagina era un libro intitolato “La Terza Via” di Joseph Farrell. Parla di questa manipolazione delle masse per far credere che esistano, e userò la loro terminologia, una sinistra e una destra. La rivoluzione bolscevica ci ha dato la sinistra, cioè il comunismo, e Hitler ci ha dato la destra. E queste due strutture di potere sono state usate per creare una terza via, che in un certo senso ha spinto le persone in tutto il mondo nei proverbiali carri bestiame, così da essere convogliate verso il loro stesso macello. E ho trovato questa teoria affascinante.

Anche nel libro di Joseph Farrell si parla di “stay behind” e lo si fa in un contesto militare, cosa che, da ufficiale di carriera, ho trovato affascinante perché non avevo mai nemmeno sentito il termine. E così ho iniziato a fare ricerche su internet in merito agli eserciti “stay behind”. Sono rimasta sbalordita da quanto materiale sia stato scritto su di loro da diversi autori. E quindi, per riassumere in poche parole in modo che tutti possano capirlo, nel corso degli ultimi due anni e mezzo ho visto che quello che esisteva prima della Seconda Guerra Mondiale era una struttura di potere di aziende oligarchiche che incorporavano al proprio interno le proprie funzioni paramilitari e di intelligence.

Le conoscevamo come la Compagnia delle Indie Orientali e Occidentali britannica e la Compagnia delle Indie Orientali e Occidentali olandese, ma queste organizzazioni private si spostavano in tutto il mondo, colonizzando territori mediante l’uso dei propri servizi segreti e delle proprie forze paramilitari. Ma dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’intero pianeta ha affidato queste funzioni ai governi. Quindi ci troviamo di fronte a questo apparato di intelligence che è stato creato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Negli Stati Uniti abbiamo creato la CIA, la Germania Ovest ha creato il BND, la Corea ha creato la KCIA, e questi servizi sono presenti in tutto il mondo. E sono stati tutti addestrati e coordinati per operare insieme. Nei libri che ho letto compaiono molti nomi.

Ovviamente quello di Allen Dulles emerge spesso all’interno di questa rete. E sul fronte militare, sostanzialmente è successa la stessa cosa. Quindi questi oligarchi hanno esternalizzato parte dei loro costi di bilancio affinché tali funzioni venissero spesate dai contribuenti di tutto il mondo. Quello che vediamo oggi è che, a partire dagli anni ’90, con la caduta dell’Unione Sovietica, gran parte di queste capacità sono state di nuovo esternalizzate. Ad esempio, la CIA ha molte agenzie di intelligence indipendenti che svolgono questo lavoro.

E l’esercito ha esternalizzato molte delle sue funzioni a società appaltatrici come Halliburton e Blackwater, e la situazione attuale è proprio questa. Quindi, se iniziate a risalire alle origini di queste entità esternalizzate, troverete sempre gli stessi oligarchi. Non solo hanno scaricato i costi di tutte le loro operazioni su di noi come contribuenti, che continuiamo a pagare il conto, ma si stanno anche arricchendo grazie a queste attività che vengono poi appaltate a fornitori privati, ma comunque sempre a spese dello Stato.

E una volta che lo si riesce a capire, tutto diventa più chiaro. Questa gente trae profitto dal rovesciamento dei governi. E lo fanno per appropriarsi delle risorse di cui si erano già impossessati quando erano potenze coloniali, ma questa volta lo fanno apparire come se stessero salvando il mondo da questo spauracchio chiamato comunismo, oppure da questo spauracchio chiamato Hitler, o da chissà cos’altro. E questa è stata la parte più difficile da comprendere per me. Ma è proprio ciò che stiamo vedendo accadere.

[Clayton Morris]

Quindi, giusto per capire bene, e per capire esattamente, l’idea è che i governi stavano delegando queste operazioni a questi eserciti “stay behind”, che in realtà erano fornitori esterni della difesa. In americano li chiamiamo contractor, si tratta di aziende come Blackwater, eccetera. E vengono utilizzate sostanzialmente per violentare e saccheggiare specifici territori, e rubare le risorse. Ma lo fanno per mezzo di fornitori terzi che appaiono come una sorta di Organizzazione Non Governativa, senza fini di lucro, che opera in modo indipendente dai governi nazionali e dagli organismi statali. E usano questi fornitori invece di utilizzare direttamente l’esercito statunitense. E queste situazioni continuano ancora oggi. Lo vediamo in Somalia, lo vediamo in Siria, dove presidiano i giacimenti petroliferi siriani, così da proteggere il popolo siriano e il suo petrolio da loro stessi, non è vero? Quindi questo sta ancora accadendo oggi, giusto?

[Roxane Watkins]

Sta succedendo ancora oggi. E ora che avete quest’immagine in mente, è importante capire che il loro mantra è di creare il caos al fine di poter controllare. Il mio meraviglioso marito, che sopporta di buon grado tutte le mie ricerche, perché ci passo circa 12 ore al giorno, è venuto da me un giorno e mi ha detto: “Ti ricordi quel programma televisivo che guardavamo, si intitolava Get Smart?”. E io ho risposto: “Certamente”. E lui ha continuato: “Ti ricordi i nomi delle due organizzazioni di cui parlavano?”. Ho risposto di no. E lui ha detto: “Si chiamavano Caos e Controllo”. L’ho guardato e ho pensato: “Oh mio Dio”. Perché è esattamente quello che fanno.

Arrivano in un territorio e creano il caos con queste unità stay behind, che io chiamo organizzazioni terroristiche, proprio come hai fatto tu. E lo fanno per controllare la popolazione di quella particolare area, in modo che questi avvoltoi oligarchi possano arrivare e monopolizzare le risorse. Tornando all’inizio, c’è stata una riunione segreta di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare, chiamata Operazione Sunrise. Si è svolta ancora prima che la Seconda Guerra Mondiale finisse. I protagonisti principali sul fronte statunitense erano Allen Dulles e un uomo di nome Maggiore Generale Lyman Lemnitzer. Mi piace raccontare la storia, mi piace raccontare la storia dell’Operazione Gladio attraverso le persone, perché le stesse persone continuano a ripresentarsi.

[Clayton Morris]

Per favore, potresti spiegare brevemente chi era Allen Dulles al nostro pubblico, nel caso non lo conoscessero?

[Roxane Watkins]

Dunque, Allen Dulles è uno dei membri dell’élite del Nord-Est americano. Suo fratello, John Foster Dulles, era il capo di gabinetto di Eisenhower, o meglio era il suo Segretario di Stato. Allen Dulles era il direttore della CIA. Prima di arrivare a queste cariche governative, avevano entrambi lavorato per uno studio legale chiamato Sullivan & Cromwell. I famosi clienti di Sullivan & Cromwell erano molti di questi oligarchi di cui sto parlando. Sullivan & Cromwell fu determinante nel fare in modo che gli Stati Uniti subentrassero ai francesi nella costruzione del Canale di Panama, prendendone il controllo che era stato precedentemente affidato a una compagnia francese. Ci fu una sorta di gioco delle tre tavolette.

L’azienda francese era nel bel mezzo della costruzione di un canale in Nicaragua, ma era fallita. Tuttavia, questa stessa azienda aveva già ottenuto la concessione per la costruzione del Canale di Panama, e grazie a qualche stratagemma, John Foster Dulles, per conto di Sullivan & Cromwell, fu inviato a Parigi per prendere in mano la situazione. Raccontare tutto quello che fece sarebbe una lunga storia, ma alla fine gli Stati Uniti presero il controllo della costruzione del Canale di Panama. E la maggior parte delle persone non sa nemmeno che tutto è iniziato come un progetto francese.

E hanno usato schiavi coloniali francesi provenienti dall’Africa per lavorare al primo 40% del Canale di Panama. Allen Dulles lavorava nello stesso studio legale. Quindi rappresentano gli interessi di questi oligarchi. Ora pensateci un attimo. Nell’amministrazione Eisenhower, il Segretario di Stato era uno dei migliori avvocati di questi oligarchi, e l’altro sedeva come direttore della CIA. Pensate che lavorassero per conto degli Stati Uniti? Assolutamente no, lavoravano per conto dei loro clienti, di questi oligarchi, che non fanno parte del governo degli Stati Uniti.

E questo si ripete continuamente con l’arrivo dei loro protetti ai vertici della CIA e del Dipartimento di Stato. Ci sono state, credo, in totale nove persone che hanno coperto la prima o la seconda posizione gerarchica al Dipartimento di Stato, che provenivano invariabilmente dalla società segreta Skull and Bones dell’Università di Yale. Queste persone frequentano una scuola di formazione preparatoria al college chiamata Groton, dopo di che, vanno a Yale, quindi si spostano alla facoltà di legge ad Harvard, e infine entrano nel governo. Non lavorano per noi. Lavorano per questi oligarchi.

[Clayton Morris]

Quando parli di Skull and Bone, ti riferisci alla stessa organizzazione segreta di cui faceva parte George Bush senior e John Kerry.

[Roxane Watkins]

E dove è finito John Kerry? Alla posizione di Segretario di Stato. E dove è finito George Bush senior? Alla CIA.

[Clayton Morris]

Giusto. E George Bush junior, che era anch’egli membro degli Skull and Bones, è diventato Presidente degli Stati Uniti.

[Roxane Watkins]

Si tratta quindi di uno schema che continua a ripetersi.

[Clayton Morris]

Quindi, quanto diffuse erano le reti stay behind di Gladio all’interno della NATO, nei Paesi della NATO? E in che misura sono stati coinvolti gli Stati Uniti nel loro coordinamento? Pensiamo alla NATO, che dopo la Seconda Guerra Mondiale, era presente in tutta Europa. In quel periodo questi eserciti sono stati in qualche modo creati e strutturati. Quanto sono stati coinvolti gli Stati Uniti in questa operazione e qual è stata la sua diffusione? Stiamo parlando di migliaia di persone?

[Roxane Watkins]

Stiamo parlando di decine di migliaia di persone, se non addirittura centinaia di migliaia. Quindi, torniamo all’Operazione Sunrise, perché è fondamentale che la gente capisca il motivo per cui abbiamo fatto uscire segretamente i nazisti dalla Germania mediante la cosiddetta rat line. Non sono usciti solo grazie all’Operazione Paperclip. I nazisti sono andati in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti. Questo incontro tra Allen Dulles e Lyman Lemnitzer è stato con un particolare generale nazista di cognome Wolff. Questo è importante perché le unità stay behind erano originariamente chiamate unità dei “lupi mannari” ed erano state costituite in Germania sotto Hitler. Oggi in Turchia le chiamano le unità dei lupi grigi. La figura del lupo è un altro denominatore comune.

Quindi, quando Hitler si spinse in Unione Sovietica, queste stesse unità lupo furono create in Ucraina, e ne vediamo ancora oggi le conseguenze perché il simbolismo nazista ucraino è direttamente collegato a Stepan Bandera e Mykola Lebed, e a molti altri nazisti che furono addestrati personalmente da Otto Skorzeny, il quale lavorò sia per Reinhard Ghelen che per il generale Wolff. Quindi i semi di ciò che vediamo oggi in Ucraina sono nati dalle unità “stay behind”. L’operazione Sunrise fu talmente importante che permise a Wolff di comprare la libertà per sé, per Ghelen e per Otto Skorzeny, impedendo loro di essere processati a Norimberga. Infatti Wolff e Ghelen non comparvero al processo di Norimberga. Otto Skorzeny fu processato, ma venne dichiarato non colpevole.

Bada bene che stiamo parlando di un uomo che aveva addestrato tutte queste unità di “lupi mannari” nella Germania nazista. Quindi, in seguito, fecero insediare Reinhard Ghelen e divenne la controparte di Allen Dulles nella Germania Ovest denazificata, presso quello che chiamavano il BND. Quindi Ghelen fu messo a capo della nuova organizzazione di spionaggio tedesca, e Allen Dulles divenne a capo della CIA. Ed entrambi orchestrarono la diffusione delle unità di lupi mannari in tutto il mondo. Li si trova in Iran nel colpo di stato contro Mosaddegh nel 1953. Erano in Guatemala quando rovesciammo quel governo, infatti l’Operazione Condor è una sorta di parente stretto di Gladio in America Latina. Erano sparsi in tutta l’America Latina, in Africa, e in tutta l’Asia.

[Clayton Morris]

Chi sono queste persone? Sono forse soldati americani? Chi sono esattamente le persone che si sono sparse in tutti questi luoghi diversi?

[Roxane Watkins]

L’idea era di prendere normali cittadini di un Paese ospite, e parlerò nello specifico dell’Italia perché, come hai detto, nel 1990 l’Italia è stata l’unica a condurre un’indagine approfondita ed è per questo che l’intera rete ora viene chiamata Operazione Gladio, perché ogni Paese l’ha chiamata in modo diverso. Ad esempio, in Portogallo la chiamavano Aginter Press. E ho menzionato la Turchia, dove la chiamavano lupi grigi. La versione francese era OAS. Quindi hanno tutti nomi diversi, ma ora sono tutti genericamente chiamati Operazione Gladio perché l’Italia è stata l’unica a condurre un’indagine approfondita.

E in Italia, quello che facevano per reclutare queste persone era di andare nelle città, trovare circa 15 persone a cui poi venivano consegnati depositi di armi, tra cui fucili, esplosivo C4, apparecchiature di comunicazione e denaro. Le armi venivano seppellite di solito in una zona boschiva, in modo che, quando i membri dell’unità ricevevano la chiamata, potessero raggiungere rapidamente questi depositi di armi e portare a termine la missione. E come hai detto, la maggior parte delle missioni, anzi tutte le missioni, non la maggior parte, erano di terrorismo interno.

E le uniche due persone che il SISMI, l’organizzazione in Italia che svolge le attività di intelligence centrale, la versione italiana della CIA per intenderci, le uniche due persone di quelle 15 unità che il SISMI conosceva erano il capo e il vicecapo. I membri del SISMI non conoscevano i nomi degli altri cittadini. Ed è per questo che le chiamavano unità “lupi mannari”. Erano cittadini di giorno e assassini di notte. E c’erano migliaia di queste unità in tutta Italia. E la stessa cosa fu creata, di fatto, in Svezia, Norvegia e Danimarca da William Colby, che sarebbe poi diventato direttore della CIA. Erano ovunque, anche in Svezia, un Paese nominalmente neutrale.

Dal nazismo al comunismo senza passare dal via

Ora come vediamo accennato anche da parte del nostro colonnello Roxane, i banchieri e finanzieri internazionali sono sempre stati molto attivi nel creare caos. Hanno partecipato alla formazione dell’Unione Sovietica, hanno finanziato i i russi hanno finanziato l’Unione Sovietica successivamente. John Foster Dulles, proprio quando era ministro degli esteri, quindi segretario di Stato sotto Eisenhower, si dice che abbia consegnato lui stesso i segreti della bomba atomica americana ai sovietici. Sempre questa cricca di banchieri e finanzieri internazionali hanno anche finanziato la scesa di Hitler e hanno finanziato l’elezione di Roosevelt, il presidente americano che ha portato gli Stati Uniti in guerra durante la Seconda guerra mondiale. Una cosa importante da ricordarci, tuttavia, è che al di là della terza via, che viene menzionata in questo particolare libro come la via in cui si finisce per entrare quando si cerca di evitare gli estremi, quando si cerca di evitare il comunismo e il fascismo, comunque una via che porta alla perdizione. Però va ricordato che questi finanzieri e banchieri internazionali non disdegnano di ricorrere al fascismo pure e crudo, nudo e crudo e al comunismo nature, in versione originale, se può essere più funzionale.

Quindi oscillano tra i due estremi, cercano comunque di spingere davanti i loro progetti anche nel mezzo, ma qualunque sia la situazione creano caos spingendo un lato piuttosto che l’altro. Quando possono preferiscono il comunismo oppure il comunismo unito all’islamismo come stiamo vedendo ora. Quindi questa è la loro strategia. In questo particolare momento notiamo che al Dipartimento di Stato non c’è un membro di Skull & Bones, non c’è una persona che è stata a Yale e quindi non ha fatto tutto il percorso che è stato descritto dal colonnello. Il colonnello, tra l’altro, parla più in dettaglio della situazione natale degli Stati Uniti in altri video e naturalmente se volete sapere di più potete venire nella legione dove abbiamo anche parecchi video sulla Francia, abbiamo anche parecchi video sull’intelligenza artificiale perché è anche bene avere delle soluzioni per il futuro.

Per esempio, abbiamo una miniserie dedicata a come costruire un’azienda da un miliardo con solo persona, quindi siete interessati, siete benvenuti. In ogni caso in questo momento stiamo attraversando una situazione che è simile a quella scritta dal colonnello anche perché in realtà l’operazione Gladio non è mai finita, cambia, si evolve, cambia personaggi anche perché alcuni muoiono, altri vanno in pensione, alcune cose non funzionano più, bisogna inventarne delle altre. Comunque, nelle prossime puntate vedremo altri aspetti che credo saranno interessanti e nel frattempo vi saluto e vi rimando al prossimo video.

Roberto Mazzoni

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